Crollo ponte Morandi: Toninelli, Aiscat minacciò il Mit “Aggiotaggio in caso pubblicazione atti concessioni”

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Una vergogna in piena regola. Siamo al punto che un privato arriva a minacciare e tenere in scacco un Ministero. Aiscat non voleva che si pubblicassero gli atti delle concessioni autostradali per non turbare il mercato finanziario. Per loro, ovviamente, valgono più i titoli in borsa che la sicurezza stradale e le vite umane. Questa la denuncia del Ministro per le Infrastrutture, il pentastellato Danilo Toninelli.

Stampa imbavagliata dal cda di Atlantia

“La vecchia politica ha permesso questa mangiatoia istituzionalizzata in punta di legge e ha permesso ai privati di fare i miliardi”. Così ha esordito il Toninelli ieri sera a In onda, la trasmissione di La7. “Alcuni di esponenti del Cda di Atlantia – ha continuato il Ministro – sono anche nel Cda della Cir, che controlla Repubblica e L’Espresso (Monica Mondardini ad di Cir ndr). Questi, pertanto, non dicono: bravi quelli del Governo del cambiamento che hanno avuto il coraggio di fare”.

Toninelli: “Aiscat minacciò di denunciarci per aggiotaggio”

“Io sono arrivato al Ministero a giugno – ha continuato Toninelli – e ho chiesto all’amministrazione di pubblicare gli atti relativi alle concessioni autostradali. Si aveva paura a pubblicarli. Arrivano sulla mia scrivania dei documenti. Il primo di questi me lo ha mandato Aiscat (Associazione delle Società Concessionarie Autostradali). Con questo diffidavano lo Stato a non pubblicare i documenti, poiché era possibile il reato di aggiotaggio. I dirigenti hanno avuto il timore di richieste di rimborsi e risarcimento danni. Siccome hanno una famiglia, hanno avuto paura di finire in mezzo ad una strada e non hanno pubblicato. Interpellato, l’Anac ha detto che questi atti potevano essere resi pubblici e ciò è stato fatto, nonostante un ulteriore minaccia di denuncia per aver condizionamento i mercati finanziari”. “Lo Stato ha paura di questi signori, che hanno studi legali importanti. Io – ha continuato il Ministro – ho fatto pubblicare gli atti perché è giusto che gli italiani sappiano come questi si siano arricchiti e del perché i pedaggi autostradali aumentino così tanto. In tutto questo accade che il concessionario non abbia mai, in modo allucinante, avuto l’obbligo di effettuare collaudi periodici sulle strutture”.

Autostrade offre 8 mila euro agli sfollati che rispondono “Non vogliamo elemosine”

Intanto agli sfollati delle abitazioni nella zona rossa, la Società Autostrade ha promesso 8 mila euro per le prime necessità. Le polemiche da parte degli abitanti delle case nei pressi del ponte Morandi, non sono mancate. Esigono, infatti il rimborso totale, e non elemossina dei danni prima che vengano demolite le loro case. Il Ministro Toninelli ha rassicurato che tutto sarà risarcito e che le case saranno consegnate al più presto.

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