Ilva salvata: 10700 assunzioni da Mittal. Terzo diefront M5S

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È la città della morte. Taranto è questa. Si è inchinata agli interessi economici e lavorativi. Ad essi anche il M5S, che più volte aveva denunciato la pericolosità ambientale delle attività dello stabilimento, che per estensione è addirittura tre volte il comune pugliese. Ilva salvata si ma a che prezzo?

L’accordo dei 10700. Tutti esultano, anche la diossina

Tra le pressioni dei sindacati e dei lavoratori, vi stanno anche quelle dei magnati industriali?  Il M5S ha detto si all’accordo che salva capre e cavoli, ma non dalla diossina la città di Taranto. 10700 lavoratori festeggiano per l’assunzione di Mittal, che darà loro una continuità lavorativa. Esultano anche le molecole di diossina, che continuerà a prodursi e a diffondersi nell’aria e nei terreni circostanti. Una continuità della specie che viene, pertanto, garantita a tutti i livelli. Un risultato sorprendente, che negli anni è stato costruito ad arte dai governi del Pd e chiuso finalmente ieri dal quello M5S-Lega. Chi avrà la fortuna di stappare festante una bottiglia, di certo lo farà in ottima compagnia di un’amica invisibile ma quanto mai presente, di quelle che non ti lasceranno mai. Neanche da morto. Questa è la diossina. Fedele nei secoli.

Altro dietrofront del M5S dopo i vaccini obbligatorio

Ma i pentastellati non erano ambientalisti? Non erano per il rispetto della salute? Non erano contro le attività inquinanti dell’Ilva? Non stavano accanto alle famiglie dei malati di tumore e leucemia? Trasformarsi per sopravvivere. Questa legge di natura. Quella dell’evoluzione delle specie a cui anche il M5S pare stia obbedendo fedelmente. Tutto si trasforma e nulla si distrugge, altra legge di natura. È una questione solo di tempo. Questa evoluzione sta avvenendo in modo accelerato per Di Maio e Co. soprattutto dopo il loro dietrofront sulle vaccinazioni obbligatorie.

 

 

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