Omicidio Fiumicino, anziano rapinato e ucciso in casa

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Omicidio Fiumicino
Foto fonte Ilfaroonline.it

Una rapina finita in tragedia? È questa l’ipotesi su cui sta indagando la polizia per l’omicidio Fiumicino. Secondo un prima ricostruzione dei fatti l’uomo anziano rapinato e ucciso in casa si sarebbe ribellato al suo killer. Omicidio Fiumicino

Omicidio Fiumicino, anziano trovato morto

Sono in corso le indagini da parte della polizia per l’omicidio Fiumicino, insieme a una vera e propria caccia all’uomo che ha commesso l’assassinio dell’anziano trovato morto in casa. La scena del crimine sembra quella di una rapina finita in tragedia, casa soqquadro, documenti sparsi e il portafogli privo di contanti accanto al corpo. La vittima dell’omicidio Fiumicino è Romano Bedini di 78 anni. A causare la morte dell’anziano sarebbe stato un colpo inflitto sulla testa, che ha provocato una ferita lacero contusa. La conferma però arriverà solo dopo l’autopsia.

Romano Bedini, caccia al killer

Restano ancora ignoti gli ultimi attimi di vita di Romano Bedini. La stampa oggi riporta la notizia relativa all’omicidio Fiumicino: l’anziano rapinato trovato morto in casa. L’uomo è stato trovato da un vicino di casa, che si è recato nella sua abitazione dopo che la vittima non si è presentata per il pranzo domenicale. Secondo quanto reso noto da RomaToday, il killer avrebbe portato via con se i contanti nel portafoglio e l’Opel Corsa di Romano Bedini, probabilmente usata per la fuga. Si apre così la caccia al killer. La presenza di documenti sparsi in casa aprirebbe diverse piste. Cosa stava cercando l’assassino?

Fiumicino, anziano trovato morto
Foto fonte Ilmessaggero.it

“Aveva un passato da galeotto”

In attesa di scoprire quali siano i motivi che hanno spinto il killer a commettere l’omicidio Fiumicino di Romano Bedini, la stampa locale ha raccolto la testimonianza del vicino di casa della vittima. L’uomo in questione, Edoardo Morello, ha RomaToday ha dichiarato: “Viveva qui dagli anni ’70 aveva un passato da galeotto, ma negli ultimi decenni faceva il muratore. Era molto malato e viveva da solo.  Di lui si prendevano cura i vicini e la gente di Fiumara. Ultimamente viveva con una pensione e un assegno di accompagno. Aveva girato mezza Italia, ma solo nelle carceri e le conosceva tutte. Qualcuno parla anche di amicizie importanti nella vecchia mala romana, quella delle paranze, ma era fuori da quel giro da molti anni. Era seguito anche dai servizi sociali perché indigente“. Omicidio Fiumicino.

 

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