Emergenza migranti: affonda un gommone oltre 100 morti

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Immagine di repertorio

Secondo quanto riferito da Medici Senza Frontiere il primo settembre, nello scenario dell’emergenza migranti, sono morte oltre 100 morti. Erano partiti dalle coste africane con 2 gommoni.

La dinamica del naufragio

Secondo alcune testimonianze di sopravvissuti, grazie all’intervento della Guardia Costiera libica due gommoni erano partiti la mattina dalla Libia con 165 adulti 20 bambini. A bordo sudanesi, maliani, nigeriani, camerunensi, ghaniana, libici, algerini ed egiziani. Verso l’una del pomeriggio no dei due gommoni ha avuto un guasto al motore, mentre un secondo ha continuato a navigare ma ha cominciato a sgonfiarsi. Dall’imbarcazione, che si trovava vicino le coste maltesi, come sarebbe dimostrato dalla localizzazione di un telefono satellitare, è stato mandato l’ SOS. La Guardia Costiera italiana ha detto che avrebbero mandato qualcuno. Mentre le persone cominciavano a cadere in acqua, i soccorritori europei sono giunti in aereo e hanno lanciato delle zattere di salvataggio. Poi è giunta anche la Guardia Costiera libica.

Oltre 100 morti, tra loro 2 bambini

Secondo quanto riferito da Medici Senza Frontiere, 55 sono stati i sopravvissuti, recuperati dalla Guardia Costiera libica e trasferiti a Khoms. Qui appena giunti, il 2 settembre, si è fatta la conta dei morti, che supererebbero i 100. Fra loro figurerebbero anche 2 bambini di 17 mesi. Un sopravvissuto ha riferito che la Guardia Costiera italiana è intervenuta, ma che purtroppo è giunta quando l’imbarcazione era già affondata. Resta il dubbio che se fosse arrivata prima si sarebbero potuti salvare più naufraghi. Le ricerche in mare hanno portato al rinvenimento solo di due corpi senza vita.

Il dubbio sulla Guardia Costiera maltese

Se è vero che l’imbarcazione era vicino le coste maltesi, non si spiega per quale motivo non sia stata chiamato il loro intervento. Per quale motivo sia stata chiamata solo quella italiana. Perché, pertanto si parla di un intervento tardivo della nostra Guardia Costiera e non di uno mancato di quella maltese, che essendo più vicini, sarebbero potuti intervenire con maggiore tempestività.

 

 

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