Bullismo scuole: Mattarella, colpa anche dei genitori

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Per la cerimonia di apertura dell’anno scolastico, il Presidente Sergio Mattarella è intervenuto al Palasport di Portoferraio all’Elba parlando di bullismo scuole. Ad attenderlo vi erano studenti provenienti da 122 istituti scolastici. Insieme a Mattarella vi era il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

Il Presidente contro i bulli e i loro genitori

Sergio Mattarella ha trattato il fenomeno del bullismo, dichiarando che “Non possiamo ignorare che qualcosa si è inceppato. Alcuni gravi episodi di violenza come genitori che hanno aggredito gli insegnanti dei propri figli. Questi rappresentano un segnale d’allarme che non va sottovalutato. Il genitore-bullo non è meno distruttivo dello studente bullo e possono amplificare violenze e soprusi, ma possono anche aiutarci a combatterli”. Chiaro ed esplicito è il riferimento ai fatti di cronaca che in tutto lo stivale hanno avuto come protagonisti i genitori degli alunni. Storie tutte uguali: appena saputo di un brutto voto, di un rimprovero o di una bocciatura scatta la violenza.

La sicurezza è di primaria importanza

Sul tema sicurezza il Presidente ha spiegato che “La sicurezza della scuola presuppone anche la sicurezza dei suoi edifici. E’ un tema di primaria importanza, che impone fermezza e responsabilità a tutte le autorità pubbliche. Le famiglie hanno diritto alla sicurezza e alla tranquillità dei ragazzi. Il ministro intende avvalersi del supporto di tecnologia satellitare per realizzare gli interventi di manutenzione, di monitoraggio e di messa in sicurezza. – ha spiegato Mattarella – desidero incoraggiarlo. Occorre far presto perché questo non è tema che possa scivolare tra le varie ed eventuali dell’agenda nazionale. La sicurezza a scuola è un bene indisponibile. A partire, ovviamente, dalla tutela della salute dei bambini e dei ragazzi. Che va assicurata anche attraverso la certezza e la stabilità delle regole”.

 

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