Crollo ponte Genova: nuova ipotesi, sarebbe stato un camion

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Dalla visione di tutti i filmati e dei resti, gli investigatori stanno vagliando tutte le ipotesi possibili sul crollo ponte Genova. Nella giornata di ieri una nuova pista porterebbe alla causa scatenante: il passaggio di camion.

Dove sono le guaine?

A più di un mese dal crollo del ponte sul Polcevera si scava senza sosta per liberare la zona dai detriti. Questi sono portati in un capannone dove sono analizzati da un pool di esperti. Questi hanno, come riportato dal Secolo XIX una difformità tra i materiali utilizzati per la costruzione del ponte e quelli prescritti dal progetto dell’ingegnere Morandi. L’osservazione si è concentrata sulla mancata presenza di guaine protettive dei cavi che componevano gli stralli. Ciò avrebbe indebolito la struttura che alla fine ha ceduto causando il decesso di 43 persone.

Il colpo di grazia da un camion? Il carico era in regola

Attraverso la visione dei vari filmati sul crollo del ponte sul Polcevera, gli investigatori avrebbero notato che al momento del collasso era in transito un tir. Il ponte era malato, con delle anomalie, in particolare quell’eccessiva corrosione dei cavi. Ma al momento del crollo un Fiat Stralis della Mcm autotrasporti di Novi Ligure, precipitato con gli altri nel baratro. Quella mattina stava portando un rotolo d’acciaio: 440 quintali, non molto inferiore al limite di legge che è di 462. Il mezzo, guidato da Giancarlo Lorenzetto, 55 anni, miracolosamente uscito illeso, era comunque in regola, anche se era  il più pesante che stava attraversando il viadotto alle 11.36 del 14 agosto.

 

 

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