E’ morta Inge Feltrinelli, la storia: da Hemingway a Fidel Castro

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È morta Inge Feltrinelli. Si è spenta a 87 anni la famosa “The Queen of Publishing“, ovvero la regina dell’editoria dopo una lunga malattia. Fu proprio lei a affiancare Giangiacomo Feltrinelli nella sua impresa editoriale. Da quando il fondatore è morto nel 1972 fu lei a guidare l’impresa per poi consegnarla al figlio Carlo Feltrinelli.

Morta Inge Feltrinelli: chi era la Queen of Publishing?

Inge nasce nel 1930 a Gottinga in Germania, da padre ebreo che viene fatto fuggire dalla moglie in America, una donna intraprendente floricultrice. Fin da adolescente mostra la sua voglia di diventare fotografa e reporter. Conosce Axel Springer e racconta la Spagna franchista del dopoguerra. Finisce anche ospite nella casa newyorkese della pronipote del banchiere J.P. Morgan. Nel 1953 incontra persino Ernest Hemingway, con cui nasce un’amicizia. Nel 1958, dopo numerosi servizi famosi da fotoreporter, incontra Giangiacomo Feltrinelli conosciuto anche come Osvaldo. Egli quattro anni prima aveva già fondato la sua casa editrice milanese mandando in stampa Il dottor Zivago di Pasternak e Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Tra Inge e Giangiacomo nasce l’amore e i due nel 1960 si sposano. L’incontro con Fidel Castro a L’Avana diventerà determinante per la giovane coppia. Il dittatore venne così conquistato dai due, tanto che Giangiacomo Feltrinelli diventa quasi un suo seguace.

Inge prende le redini della casa editrice Feltrinelli

Giangiacomo Feltrinelli, dopo un periodo di latitanza, cominciato alla fine degli anni ‘60, venne trovato morto il 14 marzo del 1972 a Segrate, in provincia di Milano. L’uomo nutriva il desiderio di trasformare la Sardegna nella Cuba del Mediterraneo. Diventando, così, un nuovo Che Guevara o Fidel Castro. Il fallimento del suo progetto, nel 1969 lo costrinse alla latitanza in seguito alla strage di Piazza Fontana a Milano. Il tutto alimentato dalla paura che gli inquirenti potessero costruire delle prove ad hoc contro di lui. Tali motivazioni vennero spiegate in una lettera che Giangiacomo Feltrinelli inviò allo staff della casa editrice.

In quello stesso anno, Inge prende in mano le redini della casa editrice e in pochissimo tempo questa spicca il volo. “Furono giorni difficili” spiegava Inge, ma l’azienda nel frattempo divenne in arrestabile. Un’ottima operazione di marketing le permise di aprire diversi punti vendita in Italia. Quella che oggi potremmo tranquillamente definire una manovra di franchising. Questo le permetterà di conquistare il Premio Strega, nel 1995 con Passaggio in ombra di Mariateresa Di Lascia e poi ancora con Via Gemito di Domenico Starnone (2001). Nel 2005 la Feltrinelli riconquista il Premio Strega con l’opera Il viaggiatore notturno di Maurizio Maggiani. In una intervista del 2015 Inge dichiarò: “Non siamo più una casa editrice politicizzata come un tempo, perché il contesto è cambiato. Ma restiamo radicali“.

Romano Montroni, uno dei più noti librai italiani gestore della libreria Feltrinelli di Bologna, qualche anno fa ha dichiarato: “Senza la presenza di Inge Feltrinelli, che già negli ultimi tempi ne aveva preso in mano le redini, non so se la casa editrice ce l’avrebbe fatta a resistere“.

Inge la “Regina dell’editoria…”

Sul Corriere della Sera, Paolo Di Stefano l’ha definita “la Regina dell’editoria, una mina vagante di entusiasmo in giro per il mondo, ministro degli Esteri del libro, in cui credeva fermamente“.

Su Repubblica, Simonetta Fiori l’ha descritta come “l’ultima rappresentante di un mondo che non esiste più, l’editoria dei Gaston Gallimard, Alfred Knopf, Jorge Herralde, Barney Rosset, una stirpe di publisher con cui condivideva talento ed eccentricità“.

Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), alla notizia della morte di Inge Feltrinelli ha annunciato che il 10 ottobre l’editrice sarà ricordata da tutta l’editoria italiana al Padiglione Italiano della prossima Buchmesse di Francoforte, la più importante fiera di libri europea.

Dalila Di Costa e Francesca Guglielmino

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