Piano salute: Grillo “Meritocrazia e no al numero chiuso in Medicina”

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Piano salute Grillo
Foto: il blog delle stelle

Il ministro della Salute Giulia Grillo detta il suo Piano salute. Lo ha fatto attraverso il blog delle stelle. Tra i principali punti illustrati vi sono il superamento delle iscrizioni a numero chiuso in Medicina e nuove assunzioni. La meritocrazia sta, a detta del ministro, alla base di un sistema che funzioni.

Norme vecchie decine di anni che vanno riviste

“Stiamo già lavorando su norme per sbloccare le assunzioni, superamento del numero chiuso in Medicina e misure per mandare via i dirigenti politicizzati, premiando invece merito e reali competenze”. Così ha esordito il ministro della Salute Giulia Grillo nel blog delle stelle. “Per alcune discipline medico specialistiche i concorsi vanno deserti, i candidati non partecipano (come nel caso di Parma con zero partecipanti) e quasi ovunque partecipa un numero esiguo – ha continuato la Grillo – .Questo perché le norme che regolano l’accesso al nostro Servizio sanitario nazionale hanno da decine di anni previsto che un medico debba avere per forza una formazione dopo la laurea e l’esame di stato, peccato però che si sono fatti male i conti e non hanno formato sufficiente numero di specialisti e medici di medicina generale”.

Grillo: serve manovra tampone e dopo riforme strutturali

Il Ministro ha poi spiegato la sua ricetta per uscire da questa crisi atavica. “Per risolvere il problema e per non arrivare al blocco o all’interruzione dei servizi – ha affermato Grillo – dobbiamo agire riformando in maniera strutturale il sistema di formazione e di accesso, ma serve tempo. Per tamponare la situazione, stiamo lavorando a una misura urgente che consenta di partecipare ai pubblici concorsi ai medici che hanno maturato un’adeguata esperienza nell’area dell’emergenza, seppur con contratti precari e senza specializzazione. Non vogliamo che chi ha salvato fino ad ora il sistema rimanga fuori per norme inadatte. Questa è la filosofia dello sbloccaconcorsi per dare più peso alla reale competenza che alla carta. A volte se i migliori cervelli fuggono all’estero, è anche colpa nostra. E io non voglio più che accada. La prossima settimana ho convocato al Ministero i sindacati proprio sul tema del contratto, fermo da quasi 10 anni”.

Ci rifaremo la modello francese

Oggi – ha continuato il ministro della Salute –  le norme che regolano l’accesso alla facoltà di Medicina possono essere migliorate. C’è il rischio che resti fuori chi magari sarebbe diventato un grande medico. Rivedremo le modalità di selezione. Ad esempio prendendo spunto dal modello francese che prevede libero accesso al primo anno e sbarramenti successivi in modo da premiare il merito. Anche in questo modello ci sono dei pro e contro, ma può essere una buona base di partenza per migliorare il sistema attuale. Per quanto riguarda il post laurea invece – continua Grillo – stiamo strutturando una soluzione che si basa sul calcolo delle reali necessità del sistema in modo tale da evitare carenze e fughe dei nostri giovani in altri Paesi”.

Ridare ai medici di famiglia in formazione una dignità

“Un altro nodo che intendiamo sciogliere è quello dell’incompatibilità che non consente a un medico di famiglia (MMG) in formazione di svolgere altre mansioni. A 28 anni, dopo anni di studio intenso, con 800 euro al mese non si può pensare al futuro. Vogliamo – ha concluso il ministro della Salute – riportare la meritocrazia nella sanità e mettere in cantiere riforme strutturali che riportino il Servizio sanitario nazionale ad un livello superiore“.

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