Donatella Versace vende a Michael Kors. La Medusa si sposta in USA

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Come il marchio che la rappresenta, allo stesso modo Donatella Versace ha letteralmente pietrificato tutti con la notizia della vendita dell’azienda di famiglia a Michael KorsDonatella Versace vende

L’azienda Versace passa a Michael Kors

È ormai ufficiale: la maison passa in mani straniere. Per un valore di 150 milioni di euro in azioni, l’azienda passa alla nuova holding, cambiando nome in Capri Holdings Limited. Nome, come spiega la società americana, che vuole riprendere e ispirarsi “alla leggendaria isola che è stata a lungo riconosciuta come destinazione iconica, glamour e di lusso“.

Il successo dell’azienda

Una scelta ponderata e convinta quella di Donatella, convinta che una decisione importante come questa, possa essere una spinta maggiore per la società, riuscendo così a raggiungere il suo pieno potenziale. “Siamo tutti molto eccitati di unirci al gruppo guidato da John Idol, che ho sempre ammirato come un leader visionario ma anche forte e appassionato. Riteniamo che essere parte di questo gruppo sia essenziale per il successo nel lungo termine di Versace“, commenta così Donatella la cessione di Versace.

Donatella, resterà comunque all’interno dell’azienda, in veste di direttore creativo del gruppo. Il suo stile iconico è il cuore del design di Versace, e così continuerà ad esserlo. “Sono entusiasta di avere l’opportunità di lavorare con Donatella sul prossimo capitolo di crescita di Versace“, ha detto John D. Idol, Chairman and Chief Executive Officer di Michael Kors Holdings.

Le proposte dall’estero. E l’Italia?

Nonostante l’emigrazione oltrefrontiera di qualche marchio, in cerca di fortuna, attualmente lo stato di salute della moda italiana, non sembra subire colpi grossi. A tal proposito l’unico piccolo dispiacere, espresso da Donatella durante un’intervista concessa al Corriere della Sera, è quello di non aver trovato nessun acquirente italiano. “Nell’ultimo anno Versace è stata avvicinata da tante persone, francesi, americane… ma nessun italiano. Non siamo noi che abbiamo rifiutato di partecipare a un gruppo italiano”.

Il gruppo Medusa è dunque pronto ai grandi cambiamenti, che saranno testimonianza di un passaggio destinato a segnare stravolgere (si spera in positivo) le sorti dell’azienda, che continuerà a portare in alto l’importanza del Made in Italy.

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