Manovra economica: Tria sotto attacco per il Pil. Lega: “O ci sta o lo cambiamo”

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È guerra sui numeri specie sullo sforamento del 2% sul Pil nella manovra economica. Il ministro Tria è restio a superarla e vuole tenere a bada i mercati finanziari. M5S e Lega fanno pressioni per alzare il valore intorno al 2,4%. Sullo sfondo un clamoroso cambio del comando del Mef.

Le posizioni sul Pil e la possibile sostituzione al Mef

Vanno dritti al punto e non le mandano a dire sia i pentastellati che i leghisti. Il progetto di Governo deve andare avanti secondo il contratto. Il Pil pertanto secondo il governo gialloverde si deve adattare alle esigenze della manovra economica. Questa deve essere fatta per il popolo. In contrasto, pertanto con le indicazioni del ministro di Economia e Finanza Giovanni Tria, che fino a ieri, alla riunione della Confcommercio, aveva confermato che questa doveva dare in prims delle rassicurazioni ai mercati finanziari. Riccardo Molinari,capogruppo della Lega alla Camera, ad Agorà andata in onda su Rai Tre, ha detto: “Se Tria non è più nel progetto lo cambiamo”.

Di Maio:”Non saranno chieste dimissioni Tria”

Di Maio da Bruxelles, ha rassicurato che non ci saranno ritardi sul Cdm, ha dichiarato e che non “Non c’è in programma nessuna richiesta di dimissioni” del ministro dell’economia Giovanni Tria. “Sarà una manovra del popolo coraggiosa”, e “non ci si impicca a un numero o un altro. Quel che non vogliamo fare è scrivere nel Def cose non vere – ha continuato Di Maio – .È inutile tirare a campare come governo, io non sono uno di quelli che porterà questo governo a tirare a campare”. Il vice premier ha continuato dicendo che “O si fanno le cose o non ne vale proprio la pena.Avremo modo di interloquire, a me non preoccupa Bruxelles, se lo dovrà fare la Francia lo faremo anche noi”.

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