Emergenza migranti: con Salvini record di morti e sbarchi in leggero calo

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Un fermo immagine tratto da un video della Guardia Costiera mostra un momento delle operazioni di soccorso effettuate da Nave Diciotti della Guardia Costiera il 6 gennaio 2018. ANSA/ UFFICIO STAMPA ++HO -NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

Dopo la stretta del vicepremier Matteo Salvini sulla gestione emergenza migranti, vi sarebbe un numero modestamente inferiore di sbarchi in Italia ma più morti e dispersi in mare. A rendere note le statistiche un rapporto Ispi.

I numeri sugli sbarchi del rapporto Ispi

Il rapporto dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), ha preso sotto esame  tre periodi:16 luglio 2016-15 luglio 2017; 16 luglio 2017- maggio 2018; giugno-settembre 2018. Nel primo, che coincide con i 12 mesi precedenti al calo degli sbarchi, in Italia sono sbarcate irregolarmente 532 persone al giorno. Nel  secondo periodo, coincidente con l’attuazione delle politiche Minniti, il numero è sceso del 78%. In questo lasso di tempo sono arrivate dal mare in Italia 117 persone al giorno. Il terzo periodo coincide con l’attuazione delle politiche di Salvini cha ha fatto registrare 61 persone sbarcate di media al giorno.

I morti in mare sono aumentati

Sui morti in mare, invece si stima che nel periodo precedente al calo degli sbarchi siano annegate poco meno di 12 persone al giorno. Con la gestione Minniti vi è stata una netta diminuzione del numero assoluto dei morti, circa 3 persone al giorno.  durante il periodo della gestione degli sbarchi secondo le politiche di Salvini si è avuto un nuovo aumento del numero di morti e dispersi pari a una media giornaliera di 8 persone al giorno. Il 19% di chi ha tentato la traversata dalla Libia verso le coste Italiane è è deceduto o disperso in mare. Un record da quando si dispone di statistiche accurate sul fenomeno.

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