Matteo Salvini politica migranti: morti record colpa dell’Europa?

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L’atto di accusa sulla Matteo Salvini politica migranti di Matteo Salvini è a firma dell’Ispi. Secondo l’organizzazione no profit vi sarebbe un rapporto tra il numero di morti in mare o dispersi e il numero di partenti dalla Libia record durante l’amministrazione Salvini. Ma nel rapporto non si fa menzione dei morti in acque maltesi. Vi è un dubbio sul periodo considerato per la raccolta statistica dei dati (solo periodo estivo ndr.).

Cosa è L’Ispi e chi la dirige

Partiamo intanto con illustrare chi sia  l’Ispi. È l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale. Una organizzazione no Profit che ha a capo il Presidente Giampiero Masolo che ricopre anche, dal maggio 2016, la carica presidente di Fincantieri. Nella sua carriera ricordiamo che tra il maggio 2012 e il maggio 2016, è stato Direttore Generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS) presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Giorgio Napolitano ne è il presidente onorario.

Gli altri componenti della Direzione

Paolo Magri è Vice Presidente Esecutivo e Direttore dell’Istituto e ricopre anche la carica di docente in Relazioni Internazionali all’Università Bocconi. È anche giornalista e commentatore in diverse reti televisive ed esperto di politica estera americana, Iran e Medio Oriente. Franco Bruni è il Vice Presidente ISPI; ed è anche Co-Head dell’Osservatorio Europa e Governance Globale. Ricopre anche la carica di Professore ordinario di Teoria e politica monetaria internazionale presso il Dipartimento di Economia dell’Università Bocconi, nonché editorialista de “La Stampa”Carlo Secchi è il Vice-presidente: Professore emerito alla Bocconi ha un passato come deputato e come Senatore tra le fila del Partito Popolare. Nel novembre del 2011 Monti lo inserì tra la lista dei possibili ministri del governo istituzionale.

Periodo di osservazione sul governo Salvini troppo breve

L’analisi dell’Istituto si basa su una acquisizione di dati, (di cui non contestiamo i numeri e la metodologia di acquisizione ndr.). L’Ispi prende in considerazione nella sua analisi dei tre periodi di riferimento, un anno per il periodo pre Minniti e Minniti, e solo i mesi giugno luglio e agosto per l’analisi del periodo della Gestione Salvini. Sembra pertanto ovvio che nel periodo estivo gli sbarchi siano maggiormente frequenti, per via delle condizioni meteo favorevoli alla navigazione. Pertanto la media giornaliera degli sbarchi riportata dall’istituto sembra sovrastimata.

I morti di Malta e lo stop ai migranti di Minniti per il G7 Taormina

Andando alla media dei morti e dispersi in mare, l’istituto non fa menzione di alcuni fatti di cronaca. Uno lo ricordiamo noi, che a causa di un mancato intervento in acque maltesi morirono oltre 100 migranti. Questa sempre silente o quasi, come più volte ha sottolineato il vice premier e leader della Lega. Altro fatto di cronaca, non mensionato dall’Istituto durante la sua analisi è lo stop agli sbarchi. Questo è avvenuto prima durante e dopo il G7 di Taormina, avvenuto nell’estate del 2017. Da lì poi è vero che partì una gestione che ridusse gli sbarchi, aiutata pure dall’inchiesta sulle Ong da parte della Procura di Trapani. Il numero riportato è probabilmente stato abbassato da tali eventi. Sul di numero morti, certo dispiace, ma non sarà anche colpa dell’Europa?

 

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