Arrestato sindaco di Riace: avrebbe favorito l’immigrazione clandestina

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È stato arrestato sindaco di Riace Domenico Lucano. Gli uomini della Guardia di Finanza hanno eseguito l’ordine di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal Gip di Locri. Sul primo cittadino di Riace gravano le accuse di di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed illeciti nell’affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. Disposto anche  il divieto di dimora nei confronti della compagna del sindaco di Riace, Tesfahun Lemlem, accusata degli stessi reati contestati al sindaco di Riace.

L’operazione Xenia e le accuse della Procura di Locri

Si chiama “Xenia”, l’operazione condotta dalle Fiamme Gialle che ha portato all’arresto di Domenico Lucano, sindaco di Riace. Nella nota della Procura di Locri, si leggono le accuse: “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti”. la stessa nota ha spiegato che  “La misura cautelare rappresenta l’epilogo di approfondite indagini, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Locri, svolte in merito alla gestione dei finanziamenti erogati dal Ministero dell’Interno e dalla Prefettura di Reggio Calabria al Comune di Riace, per l’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo politico”. Il Pm di Locri, Luigi D’Alessio ha spiegato  inoltre, che Lucano ha ammesso più volte, ed in termini inequivocabili” di organizzare matrimoni di comodo.

La notorietà di Lucano per l’ospitalità ai migranti

Il sindaco di Riace deve la sua notorietà per il suo impegno in favore dei migranti, che in migliaia avevano trovato ospitalità nel centro della Locride. Nel 2016 la rivista americana “Fortune” lo inserì tra le 50 personalità più potenti nel mondo. Nel 2017 la Procura di Reggio Calabria aveva disposto un’ispezione, dalla quale emersero una serie di irregolarità. Queste riguardavano l’utilizzo dei finanziamenti governativi per la gestione dei migranti. Dai di questa ispezione è scaturita l’inchiesta della Procura della Repubblica di Locri che oggi hanno portato all’esecuzione della misura cautelare.

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