Taglio vitalizi: dopo tanti ritardi e stranezze procedurali, approda al Senato

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Dopo tre mesi dall’approvazione alla Camera dei Deputati il dispositivo per il taglio vitalizi per gli ex deputati arriva a Palazzo Madama. Perplessità del presidente del Senato sulla retroattività.

I dubbi della Casellati e il suo ricorso per avere gli arretrati

Il testo da approfondire prima e approvare poi al Senato è il medesimo da quello prodotto dalla Camera. Il presidente di Palazzo Madama Maria Elisabetta Casellati, ha subito però espresso le sue perplessità. Il testo contiene la retroattività dei tagli, cosa che preoccupa non poco la Casellati, che ha deciso, pertanto di prendersi maggior tempo per le sue riflessioni. Per le richieste di modifica del testo si ha tempo fino alle 15 di venerdì 15 ottobre. Lunedì 16 ottobre, si aprirà il dibattito al Senato. Laura Bottici ,M5S, ha dichiarato:  “Siamo felicissimi. Il discorso è che non possiamo fare due provvedimenti diversi tra Camera e Senato. Devono essere uguali. Noi come M5s siamo per mantenere il testo base adottato e fare la delibera”. Ricordiamo che il testo è stato approvato con i voti di Lega e M5S, mentre le altre forze politiche non hanno partecipato al voto. Un giallo aleggia sulla posizione del presidente del Senato Casellati, che da quanto si apprende dal Fatto Quotidiano, ha vinto il ricorso contro il Senato per gli arretrati del suo vitalizio.

Bottici denuncia le tante stranezze nell’iter

Bottici, M5S, era preoccupata che fosse adottato un testo diverso da quello approvato alla camera. Poi scrive su Facebook: “La buona notizia è che, grazie alla nostra determinazione, oggi la presidente Casellati presenterà al Consiglio di Presidenza del Senato una delibera per il ricalcolo dei vitalizi. Proprio l’organo che ha messo in piedi questo sistema, adesso, con la stessa autonomia con la quale lo ha creato deve riformarlo. La cattiva notizia è che, probabilmente, la presidente Casellati, anziché riproporre la delibera già approvata alla Camera dei deputati, presenterà un testo differente”. Bottici ha fatto notare, inoltre,  “Un’altra stranezza  – scrive – che non ho potuto fare a meno di notare. I membri del Consiglio di presidenza hanno appreso della convocazione di oggi dai giornali”, quindi senza una comunicazione ufficiale interna. “Noi non arretreremo di un millimetro rispetto alle nostre posizioni, considerando che persino l’audizione di Boeri, fortemente voluta dalla presidente Casellati – ha concluso -Bottici- toglie ogni alibi a chi continua a difendere i vitalizi”.

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