Class action: approvata alla Camera. Mai più Davide contro Golia

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Conte ha riferito sulla manovra

La legge sulle class action, promossa dal Movimento 5 Stelle, è stata approvata alla Camera. A darne notizia gli stessi pentastellati attraverso una nota apparsa nel loro blog ufficiale.

Cosa cambia con la class action

“Davide non sarà più solo contro Golia”. Con questa frase i pentastellati riassumono il concetto che sta alla base del provvedimento legislativo. “La nuova “Class Action” non è rivolta solamente ai “consumatori”  – spiegano dal M5S – ma viene estesa a tutti! La disciplina, infatti, passa dal Codice del Consumo a quello di procedura Civile. E’ un passaggio fondamentale, perché consente a chiunque abbia subito uno stesso danno di fare fronte comune e avviare un’unica causa”. Con questo dispositivo, pertanto, i cittadini possono unirsi e combattere legalmente anche contro colossi ad armi pari. Tra le novità  vi è una particolare procedura di recupero “collettiva”. Un’ altra novità introdotta è che per un tempo limitato, inoltre, sarà possibile partecipare all’azione anche dopo la sentenza.

I vantaggi per gli utenti

I cittadini possono scegliere l’avvocato più preparato che ci sia in materia e risparmiare tantissimo su parcelle e spese legali spiegano dal M5S Puntiamo anche a una maggiore efficienza: il giudice competente in questo tipo di processi sarà un magistrato del Tribunale delle imprese. Ciò significa affidarsi a una figura specializzata – fanno notare i pentastellati – velocizzare la causa e non appesantire il lavoro delle sezioni ordinarie. Infine, largo alla tecnologia: con internet, tramite siti appositi, tutti saranno in grado di informarsi velocemente e in modo semplice sui procedimenti in corso”.

Il commento pentastellato sull’approvazione

Dal M5S, hanno ricostruito l’iter che ha portato all’approvazione alla Camera della class action, facendo notare come “già nella passata legislatura, avevamo lavorato per dare al Paese una norma simile a quella approvata oggi”. Hanno fatto notare quali siano state le difficoltà che si sono dovute superare a causa del “Pd e della Boschi, che si piegarono al volere di Confindustria. L’interesse di qualcuno evidentemente, era quello di proteggere banche e aziende scorrette. Per noi  – hanno concluso i pentastellati – l’importante è tutelare i cittadini, e con loro chi fa impresa in modo onesto e trasparente“.

 

 

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