Congresso Nazionale Forense, a Catania il ministro Bonafede

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Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede

Da oggi fino al 6 ottobre all’interno della basilica di San Nicolò L’Arena, a Catania, si svolgerà il XXXIV Congresso Nazionale Forense dal titolo “Il ruolo dell’avvocato per la democrazia e nella costituzione”. Il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi ieri, ha commentato: “Un’occasione straordinaria“.

La funzione del Congresso

La celebrazione del Congresso Nazionale Forense esprime la volontà dell’Avvocatura di riaffermare la propria funzione di essenziale tutela del sistema democratico. Questo è tratteggiato nelle regole di equilibrata e civile convivenza, anche internazionale. Il diritto alla difesa e il rispetto dei reciproci diritti e doveri consentono di realizzare una democrazia capace di superare i confini geografici. e di affermarsi, quindi, come presidio dei diritti umani e fondamentali. L’Avvocatura italiana dedica a questo tema le proprie riflessioni, chiamando ad unirsi a sé altre scienze, altri saperi, altri esperti disposti a discuterne e a confrontarsi sul tema.

I temi al centro dei lavori congressuali

I temi che saranno sviluppati durante tutto il Congresso Nazionale Forense sono stati presentati ieri nel corso di una conferenza stampa nel Salone Bellini del Comune di Catania. Gaetano Giuseppe Iacona, Consigliere nazionale delegato al XXXIV Congresso Nazionale Forense, ha dichiarato: “Il tema centrale di questo congresso è il riconoscimento del ruolo dell’avvocato in Costituzione. Il nostro Presidente Andrea Mascherin ha percorso in lungo e in largo l’Italia per illustrare questo progetto dell’Avvocatura. In ogni processo, come deve esserci un giudice imparziale, ci deve essere un avvocato la cui piena libertà e indipendenza devono essere sancite dalla Costituzione. Un tema che riguarda tutti i cittadini e che consentirebbe di rafforzare la libertà di ognuno“.

Tra le tematiche centrali troviamo, dunque, oltre il riconoscimento del ruolo dell’avvocato in Costituzione, la specializzazione del Giudice di Pace, il potenziamento effettivo dei sistemi alternativi di risoluzione delle controversie. La compressione dei diritti dei cittadini nel processo civile, il taglio e l’accentramento dei Tribunali sono gli altri temi del Congresso. Antonio Rosa, Coordinatore dell’Organismo Congressuale Forense, ha espresso bene tutte le questioni, durante la conferenza stampa di ieri: “Una delle cose che prospetteremo al ministro Bonafede è di non procedere nella compressione dei diritti dei cittadini nel processo civile e non proseguire ulteriormente nel taglio e nell’accentramento dei Tribunali. Fondamentale andare verso una specializzazione del Giudice di Pace e il potenziamento effettivo dei sistemi alternativi di risoluzione delle controversie“.

Fonte Foto: congressonazionaleforense.it

Catania è di nuovo la città “prescelta” dopo 43 anni

Dopo ben 43 anni, infatti, Catania è di nuovo la sede scelta per sviluppare il Congresso Nazionale Forense, massima Assise dell’Avvocatura italiana, ma allora i presenti furono soltanto 800. Maurizio Magnano San Lio, Presidente dell’Ordine etneo, ha spiegato bene il tutto proprio ieri. Ha dichiarato che: “Catania torna ad ospitare il Congresso Nazionale Forense dopo 43 anni. L’ultimo che fu celebrato in città risale al 1975 e allora vi parteciparono circa 800 avvocati. A questa Assise ci saranno 2000 congressisti; di cui 600 delegati che avanzeranno, già domani mattina, al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, le proposte dell’Avvocatura sulla giustizia“. L’intervento del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede è previsto per oggi verso le 12.30.

Questo Congresso non solo è un evento straordinario, ma è anche: “Un riconoscimento importante per la nostra Università e per la Facoltà di Giurisprudenza. Catania possiede un ateneo tra i più antichi d’Italia e il più antico di Sicilia. Il primo laureato in diritto civile risale al 1449“, queste le parole di Roberto Bonaccorsi, vice-sindaco di Catania.

 

 

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