Ragazza di colore rifiutata a un colloquio di lavoro: “Non ti vogliamo”

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Fonte Foto: tgcom24.it

Judith Romanello, di origini haitiane ma cresciuta in Veneto, viene respinta ad un colloquio di lavoro a Venezia. Il sindaco si scusa: “Quello è un cretino patentato“.

L’episodio vergognoso

L’ennesimo episodio di razzismo è stato raccontato da Il Corriere del Veneto. La ragazza ha 20 anni, è di Haiti ma è cittadina italiana, figlia di una coppia di veneti che l’hanno adottata quando era molto piccola. Il titolare di un ristorante di Venezia in cerca di personale, alla vista della ragazza presentatasi per il colloquio, ha detto: “Ah ma sei nera? Scusami, non è cattiveria, ma non voglio persone di colore nel mio ristorante. Potrebbe fare schifo ai clienti, potrebbe fare schifo che tu tocchi i loro piatti. Quindi grazie mille…“.

Judith su Facebook: “Non siamo più nell’apartheid!”

La ragazza ha deciso di condividere con tutti quello che è successo registrando un video su Facebook. Judith ha spiegato che era andata a Venezia in cerca di un lavoro e aveva risposto ad un annuncio letto sul sito Subito.it. Non sa quale fosse il nome del ristorante perché l’incontro con il titolare è avvenuto in pubblico e non dove avrebbe dovuto essere assunta.

Judith Romanello si sfoga con il popolo di Facebook, invitando tutti alla riflessione: “Ci sono rimasta di m… a me non piace lamentarmi ma dopo il millesimo episodio di razzismo che accade a me e ad altre persone di colore voglio far riflettere. Non tutti gli italiani sono così e poi anche io sono italiana. E non siamo più nell’apartheid. È assurdo che nel 2018 ci sia ancora questa lotta tra nero e bianco. Quello che deve vergognarsi è il titolare di quel ristorante. Io sono andata lì con il sorriso, con la voglia di lavorare, con il mio curriculum. Poteva inventarsi quello che voleva e non darmi il lavoro, ma non puoi dirmi no per il colore della pelle“.

La reazione e le scuse del sindaco di Venezia

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, appresa la vicenda, ha condannato duramente l’episodio su Twitter e si scusa: “Farò di tutto per tentare di rintracciare questo cretino patentato. Un comportamento assurdo, discriminatorio e soprattutto stupido. Cara Judith ti chiedo ufficialmente scusa a nome della città per questo episodio vergognoso!“.

 

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