Pace fiscale: intesa trovata sulla base di percentuali variabili

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Pace fiscale trovato accordo

La pace fiscale è stata trovata tra Lega e M5S. È previsto nel decreto l’arresto per gli evasori, ed inoltre vi saranno percentuali variabili e consentiranno di sanare il pregresso per chi ha presentato dichiarazioni dei redditi.

Trovati i numeri e pace fatta sulla fiscalità arretrata

In corso ora vi è il Cdm per il varo del decreto fiscale. Presenti sono Conte, Di Maio e Salvini. I lavori riguardano il varo del decreto fiscale e della legge di bilancio, che conterrà il taglio delle pensioni d’oro per un miliardo in tre anni.

La riforma della legge Fornero con quota 100, partirà a febbraio, e nella norma della pace fiscale, è stato introdotto l’arresto per gli evasori, così come voluto dai pentastellati.

Dopo averlo dimostrato sull’immigrazione e la sicurezza, anche su temi economici continuiamo a mantenere le promesse con gradualità e coraggio. Fornero, flat tax, Equitalia: anche su questi temi siamo il cambiamento“. Dicono dal M5S

Norme più snelle in un secondo decreto

Vi sarà un secondo decreto, che è scorporato dal dl fiscale e contiene norme su diversi temi. Nel decreto legge vi sarà un taglia scartoffie e leggi inutili, con oltre 100 adempimenti in meno per le imprese. Ci saranno, pertanto norme per garantire una Rc auto “più equa”; una norma sui commissariamenti della sanità per non “avere più casi De Luca”, lo stop ai pignoramenti della casa per chi ha crediti verso la P.a. e una norma “contro i medici furbetti che aumentano lista di attesa per l’intramoenia“.

Sulla Tav e Tap è ancora riserbo

Restano i nodi sulla Tap e Tav, di cui se ne saprà di più possibilmente in tarda serata. Una posizione dura da parte dei grillini locali, sia piemontesi che pugliesi. Un eventuale passo indietro per un accordo politico dei pentastellati, potrebbe portare ad una richiesta di dimissione di massa, per altro già annunciate in Puglia.

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