Banksy in mostra a Firenze: “Banksy. This is not a photo opportunity”

2
1089
Banksy in mostra a Firenze

Firenze città dell’arte si prepara ad accogliere Banksy. L’inaugurazione è prevista per giovedì 18 ottobre, alle 17. Un’ apertura dunque che verrà avviata il terzo weekend del mese di Ottobre, venerdì 19 e che si chiuderà il 24 febbraio 2019.

Banksy in mostra a Firenze

Palazzo Medici Riccardi sarà il luogo in cui le immagini dell’artista verranno presentate al pubblico. “Banksy. This is not a photo opportunity” è il titolo della mostra, a cura di Gianluca Marziani e Stefano Antonelli, promossa e prodotta dall’Associazione MetaMorfosi, con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze, il sostegno della Regione Toscana e la collaborazione di Muse. Un’occasione unica per poter ammirare le migliori 20 immagini finora prodotte dall’artista, le stesse che ne hanno decretato il successo a livello mondiale.

Chi è Banksy? L’artista senza volto

Banksy, l’artista senza volto, ma considerato uno dei maggiori esponenti della street art. Un’identità paradossalmente sconosciuta, ma effettivamente conosciuto in tutto il mondo. Ad oggi, il più grande caso di popolarità per un’artista vivente dai tempi di Andy Warhol. Le sue opere, eseguite con la tecnica dello stencil, sono fortemente satiriche e richiamano temi quali la politica, la cultura, l’etica.

Nessuno lo ha mai visto, nessuno conosce il suo viso, non esistono foto che lo mostrino: eppure Bansky esiste in maniera dirompente attraverso le sue opere di grande potenza etica, evocativa e mediatica. Strade, muri e ponti di città in tutto il mondo: sono queste le sue immense tele. Superfici pubblicamente visibili a chiunque. Un’artista tra i più complessi, geniali e intuitivi del nostro tempo.

Branksy opere

L’ultima trovata dell’artista: la distruzione dell’opera

Il suo estro e l’essere provocatorio, hanno trovato espressione per l’ennesima volta in una delle ultime aste, con esattezza l’asta da Sotheby’s, in occasioni della quale Banksy avrebbe distrutto una delle sue opere più conosciute, “Ragazza con palloncino”, dal valore di un milione di sterline. Proprio mentre un acquirente al telefono, si aggiudicava l’opera, quest’ultima veniva ridotto in piccole striscioline di carta. Il tutto sotto gli occhi allibiti dei presenti. L’artista stesso ha poi pubblicato sulla sua pagina Instagram il video della “distruzione”, commentando: «Qualche anno fa ho inserito di nascosto in un quadro un tritatutto, nel caso fosse stato venduto all’asta» e citando Picasso: «L’urgenza di distruggere è essa stessa urgenza creativa». E adesso? secondo la prassi, qualora un’opera si danneggiasse all’interno stesso della casa d’aste, viene data all’acquirente la possibilità di ritirare l’offerta. Ma, pare che l’opera, protagonista dell’ennesima provocazione, abbia acquistato ancora più valore.

Eppure, l’azione non convince tutti e c’è perfino chi afferma che l’opera non sia davvero stata distrutta, ma che si tratti di un fake. È questa dunque la teoria di Josh Gilbert, artista e fabbro di Chicago, che a diverse testate di informazione pare abbia affermato che la macchina tritacarte montata all’interno della cornice dell’opera non avrebbe potuto distruggere il quadro. La cornice, secondo l’artista avrebbe contenuto due quadri: l’originale, rimasto all’interno e non visibile. E un falso, venuto fuori sminuzzato. Quale sarà la verità? Un altro mistero avvolto attorno la figura misteriosa dell’artista.

2 Commenti

  1. […] Bansky decide di pubblicare un video su Instagram per rivendicare la paternità dell’opera. Ma non c’erano dubbi: la firma è la sua e lo stile è il suo. Nel filmato, inizialmente, si sente una musica pacifica e natalizia e si vede un bambino che gioca felice con la neve. Poi tutto cambia: si inquadra l’altro angolo del muro e si vede un cassonetto che brucia, rilasciando fumo nero che si sposta verso il bambino. Quella con cui gioca, infatti, non è neve, ma cenere derivante dall’incendio del cassonetto. Continuando a vedere il video, si può notare una fabbrica in funzione vicina a delle case. Il tema del graffito, allora, non è il Natale ma l’inquinamento e i danni del cambiamento climatico. […]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui