Perde un braccio dopo un intervento al tunnel carpale, indagati due medici

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donna perde un braccio
Immagine di repertorio

Per salvarle la vita, i medici sono stati costretti ad amputare un braccio. La donna, Paola Moise, era entrata in sala operatoria per un intervento banale al tunnel carpale. I due medici di Rivoli rischiano ora un processo per lesioni personali colpose gravissime.

Donna perde un braccio: i fatti

La vicenda risale al maggio 2017 quando Paola Moise, affetta dalla sindrome di tunnel carpale, viene operata nell’ospedale di Rivoli. L’intervento, materialmente eseguito dal dottor Ferro, sembrava essere andato a buon fine. Nelle ore successive, però, la paziente avverte forti dolori, ma all’inizio non si preoccupa: “Pensavo fossero i postumi dell’intervento“. Sono state queste le donne che ha usato la donna per spiegare la vicenda al magistrato.

Il giorno del primo controllo, 24 maggio, la donna racconta al dottor Ferro che il braccio continua a fare male, ma lui le dice che è normale. Un paio di giorni dopo la visita il dottor Barra Bajetto, anche lui indagato, insieme al dottor Ferro, e conferma la diagnosi. Il 29 maggio, Moise torna in ospedale perché i dolori non si placano, ha la febbre altissima e l’antibiotico non ha arrestato il principio di infezione. Viene, così, visitata da un terzo medico che la dirotta immediatamente al Cto. Qui, viene diagnosticata una fascite necrotizzante, una patologia che può anche portare alla morte se non si interviene in modo tempestivo. La donna viene operata d’urgenza, i sanitari fanno di tutto per evitare il peggio e sono costretti a amputare il braccio destro.

L’esposto di Paola Moise e la sua rabbia

Queste le parole di Paola Moise: “La rabbia cresce ogni giorno che passa. Mi prescrissero solo antidolorifici, non antibiotici. Quel medico lavora da 40 anni, mi sono fidata di lui. I medici possono sbagliare, ma qui c’è stata una grossa superficialità: non è stato fatto nulla e non sono stata considerata“.

La donna ha così deciso di presentare un esposto in Procura, assistita dall’avvocato Arianna Corcelli. La sua storia è raccontata nel fascicolo d’inchiesta aperto dal pubblico ministero Ciro Santoriello. Nel corso dell’inchiesta, viene disposto un incidente probatorio e il giudice per le indagini preliminari Rosanna La Rosa nomina due esperti per eseguire una perizia. Nei giorni scorsi l’indagine è stata chiusa.

donna perde un braccio
Fonte Foto: torinotoday.it

Le accuse ai medici e la difesa del dottor Barra Bajetto

Ai due medici, il dottor Ferro e il dottor Barra Bajetto, la Procura contesta: “Di non aver prescritto, in presenza di chiari sintomi di infezione, adeguata terapia antibiotica“. Il pubblico ministero sottolinea anche che Barra Bajetto ha disposto esami ematochimici ma ha pure: “Dimesso la paziente senza attendere i relativi esiti“. Il medico ha chiesto di essere interrogato dal magistrato. Il legale Mauro Carena, che lo rappresenta, ha spiegato: “Il dottor Barra Bajetto è estraneo all’intera vicenda. Il 26 maggio era di turno al pronto soccorso quando si è presentata la paziente accompagnata dal Dottor Ferro. Visitano insieme la signora. Barra Bajetto prescrive antibiotici e dispone gli esami del sangue. Non ha controllato lui i risultati, perché Ferro lo aveva rassicurato che se ne sarebbe occupato di persona, essendo la signora Moise sua paziente. Spiegheremo tutto al magistrato, ci sono molti testimoni che possono confermare la versione del mio assistito“.

 

 

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