Deviazioni manovra italiana senza precedenti. Risposte entro lunedì

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manovra italiana

È arrivata la prima risposta ufficiale sulla manovra economica da parte dell’Ue. Da Bruxelles sono giunti i rilievi, che sono state annunciate in giornata.

I rilievi dell’Ue sulla manovra

“Il bilancio italiano mostra una deviazione senza precedenti nella storia del Patto di stabilità, dovuta ad una espansione vicina all’1% e ad una deviazione dagli obiettivi pari all’1,5%. – so legge nella nota dell’Ue – .Un non rispetto particolarmente serio con gli obblighi del Patto. Il Governo dia una risposta ai rilievi entro lunedì 22 ottobre”.

La risposta di Conte

Secondo Conte: “forse si riferiscono al valore assoluto. Ma noi già dovevamo partire da un riallineamento all’1,2%, più le clausole Iva si andava al 2%. Dal 2% al 2,4% è smentito che si stratti di una deviazione senza precedenti”,  afferma in conferenza stampa dopo il vertice europeo”,ha aggiunto il premier italiano. “L’Italia – ha continuato Conte – deve crescere, l’Italia gode di buona salute, mi rendo perfettamente conto che c’è tensione nei mercati, ma i fondamentali dell’economia sono saldi”, il nostro Paese “è un soggetto in buona salute, e noi non possiamo che auspicare l’avvio di percorso che ci vede seriamente disponibili al dialogo”.

Tria aggiunge che…

“Abbiamo ricevuto la lettera con le osservazioni della commissione – ha detto Tria -. Si apre quello che abbiamo definito un dialogo costruttivo partendo da valutazioni diverse sulla nostra politica economica. Abbiamo constatato queste valutazioni diverse, riteniamo di dovere approfondire le nostre spiegazioni delle ragioni della nostra politica, di far conoscere meglio alla commissione le riforme strutturali che porteremo avanti con la legge di bilancio e quindi di poter avvicinare speriamo le nostre posizioni”.

Le puntualizzazioni di Moscovici

Moscovici ha sottolineato come l’Italia ha diritto di scegliere le sue priorità di bilancio, di mettere l’accento sulla lotta alla povertà, la Commissione non interferirà su queste scelte che sono legittime. Abbiamo tre domande da rivolgere al governo italiano. La prima è come finanzierà le spese nuove annunciate, chi pagherà la fattura delle spese supplementari non finanziate“. La terza è sul percorso per il calo del debito, la terza, la mancata convalida dell’Upb.

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