Caso sconfinamento Claviere: “non si può transigere sulla sovranità nazionale”

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Sconfinamento claviere

“Procura di Torino sta indagando seriamente”, queste le parole sul caso sconfinamento Claviere di Massimo Bontempi. Il capo della direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere è fiducioso per la risoluzione della crisi. Il ministro degli interni Matteo salvini su Twitter: “presidio Polizia fisso all frontiera”.

Bonfanti fiducioso sulla risoluzione della crisi

Sulla crisi degli sconfinamenti della Gendarmeria francese in territorio italiano per respingere i migranti dal territorio transalpino, ha parlato il prefetto Massimo Bontempi. Il direttore della direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere è stato in visita oggi al punto di confine di Claviere in Val di Susa. “La sovranità nazionale è qualcosa su cui nessuno può transigere né derogare – ha detto Bonfanti – .Gli episodi di sconfinamento sono stati presi sul serio: la Procura di Torino sta indagando ed è una delle più idonee a far luce sulla questione. Sono fiducioso che si troveranno soluzioni e risposte”. Il prefetto, dunque si è trattenuto a discutere con il sindaco di Claviere Franco Capra ed ha salutato gli agenti che presidiano il confine tra Italia e Francia.

….”Presa di contatto con la realtà”

In seguito ha spiegato pertanto Bonfanti che: “siamo qui per una ricognizione, per avere un’idea della situazione e dei luoghi. La nostra vuole essere una presa di contatto con la realtà. Questa mattina ho parlato con il questore di Torino, Francesco Messina – ha concluso Bonfanti – e oggi con gli agenti sul posto. Sono state ipotizzate alcune soluzioni, ora starà al Capo della Polizia e al ministro dell’Interno decidere quali siano le più confacenti”. Intanto continua no i respingimenti francesi degli immigrati, che sono consegnati alla polizia italiana.

Salvini su Twitter: “l’aria è cambiata”

Salvini sul suo profilo twitter ha così commentato l’evoluzione degli eventi. “In attesa di incontrare il mio collega francese, l’Italia non cambia linea: a presidio fisso di polizia e verifiche a tappeto sui respingimenti di Parigi degli ultimi mesi. L’aria è cambiata: a differenza del Pd – si legge – noi proteggiamo le frontiere e non abbassiamo la testa“.

 

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