Legittima difesa: in aula al Senato il baluardo della Lega

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legittima difesa

Oggi in Commissione Giustizia arriva il testo voluto dalla Lega sulla legittima difesa. Si discute su come variare il codice penale anche inasprendo le pene per i reati di furo in abitazione.

Divisioni all’interno della maggioranza e opposizioni

Il postulato della Lega è che se vi è una violazione di domicilio allora la difesa sarebbe sempre legittima. Il testo originale ha subito diversi cambiamenti e si discute sempre sulla proporzionalità della difesa. Da qui vi è il caso se l’effrazione viene condotta da soggetti non armati. In questo caso entra il turbamento della persona minacciata. Lo scontro su questa materia potrebbe essere duro. Sebbene il tema della legittima difesa sia stato uno dei cavalli di battaglia nella campagna elettorale della Lega, questo non è stato inserito nel contratto di Governo. A ricordarlo è stato  il senatore Nicola Morra a Italia a Cinque Stelle, che poi ha aggiunto “noi sulla legittima difesa la pensiamo in maniera diversa”. Le opposizioni sono anch’esse divise. Se da un lato per Fratelli d’Italia il testo è stato definito troppo morbido, per il Pd del ddl sono contenute norme pericolose.

Le opinioni della gente divisi tra si e no

C’è chi è a favore alla riforma che dà più forza alla difesa della propria abitazione o della propria azienda. In parecchi commercianti, raccontano di aver subito rapine. Dicono che avendo la legge dalla loro parte, si sarebbero difesi e qualcuno addirittura parla di aver voluto sparare per prima. Altri hanno invece paura di una vasta diffusione di armi, e temono che un clima di far west non gioverebbe ne alla sicurezza ne alla tranquillità sociale. I fautori del no sono, infatti, maggiormente propensi a dare più poteri alle forze di polizia.

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