Manovra economica italiana bocciata: è la prima volta nella storia Ue

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manovra economica italiana bocciata Dombrovskis

L’Ue ha dato l’ufficialità manovra economica italiana bocciata, a darne l’ufficialità il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine della riunione dei commissari. Tempo fino al 13 novembre per cambiare il documento programmatico della manovra fiscale.

Manovra dannosa per la comunità europea

“L’Europa è costruita sulla cooperazione, l’eurozona è costruita su stretti legami di fiducia -ha detto Dombrovskis – se questa viene erosa, tutti gli stati membri vengono danneggiati, la nostra Unione viene danneggiata. Se una politica fiscale più accomodante colpisce la fiducia, può avere in realtà l’effetto opposto alla crescita”. Poi ha aggiunto che il Governo italiano sta apertamente e coscientemente andando contro gli impegni presi verso se stesso e verso gli altri Stati membri. La palla è ora nel campo del Governo italiano, abbiamo tre settimane per un dialogo intenso che affrontiamo in modo costruttivo”.

Tria interlocutore credibile

Pierre Moscovici, il commissario degli Affari economici, ha commentato dicendo che “siamo di fronte a una deviazione chiara, netta e in un certo modo rivendicata. La Commissione Ue non mette in discussione le priorità del Governo come la lotta alla povertà, sono priorità che possono avere senso, ma ci importa l’impatto che queste misure hanno sul popolo, e questo ci porta all’opinione di oggi. Tria è sempre un interlocutore credibile e legittimo. Speriamo che sia capace di convincere il governo italiano della necessità di avere una manovra che sia compatibile con le regole europee”.

Salvini: attaccano un intero popolo

Il vicepremier Matteo Salvini, non appena saputa la notizia ha commentato dicendo: “Non stanno attaccando un governo, ma un popolo. Sono cose che fanno irritare ancora di più gli italiani e poi qualcuno si lamenta che l’Unione Europea è al minimo della popolarità”

Cosa potrà succedere

Gli scenari sono descritti dal regolamento Ue, secondo il quale il governo italiano ha tempo fino al 13 novembre (scadenza dettata dalla commissione) per rivedere e trasmettere un documento programmatico diverso e che sia coerenti con i parametri europei. Il documento a quel punto sarà nuovamente valutato. Nel caso in cui l’Italia non vorrà cambiare i principi della manovra economica allora si aprirà una procedura d’infrazione per debito eccessivo. Da questa potranno seguire le sanzioni europee.

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