Draghi sulla manovra italiana: “fondamentale rispettare le regole”

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Manovra italiana Mario Draghi

È stato il turno di Mario Draghi esprimersi sulla manovra italiana. Per il presidente della Bce è fondamentale per i Paesi indebitati rispettare le regole del Patto di Stabilità.

Euro con solidi fondamentali

Non mettere in dubbio la cornice istituzionale a sostegno dell’Euro è per Mario Draghi fondamentale. Sullo spread dei titoli di Stato italiani che è salito negli ultimi sei mesi ha detto che come prima risposta ai mercati “bisogna farlo scendere. Il rialzo sta causando un crescita dei tassi d’interesse a famiglie ed imprese”.

Le incertezze economico-finanziarie nell’Eurozona

Sul ruolo di negoziazione che potrebbe avere la Bce tra l’Ue e l’Italia nel dialogo sulla manovra italiana, Draghi ha chiosato dicendo che “Non è assolutamente nostro compito, ma sono sisuro che si arriverà ad una mediazione”. Secondo il numero 1 della Bce le incertezze sullo scenario economico nell’Eurozona sono rappresentate si dall’Italia, ma anche dalla Brexit e dalla guerra commerciale”.

Su eventuali rischi, Draghi ha spiegato: “noi non ne vediamo. In ogni caso non fa parte del mandato della Bce finanziare i deficit. Per questo – ha continuato Draghi vi è l’Omt, per il resto siamo in un regime di dominanza monetaria. E’ fondamentale per i Paesi altamente indebitati rispettare le regole del Patto di Stabilità e Crescita, in modo da assicurare una solida posizione di bilancio”. Poi ha sollecitato l’intervento delle istituzioni europee “per accelerare le riforme”.

Gli interventi possibili della Bce

Tornando su Bond, Draghi ha evidenziato che “Certamente questi bond sono nel portafoglio delle banche, se perdono valore intaccano il capitale delle banche”. Sui tagli del rating sovrano dell’Italia, tali da portarla a un livello speculativo da parte di tutte le principali agenzie, Draghi ha spiegato che avrebbero la conseguenza di mettere le banche italiane al di fuori dei meccanismi ordinari di approvvigionamenti di liquidità tramite la Bce, che lascerà il tasso d’interesse fermo a 0e quello sui depositi pari al -0,4%. Infine Draghi ha confermato che Qe proseguirà fino a dicembre e al ritmo di acquisti di 15 miliardi mensili.

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