Incriminato Unabomber Usa. Come movente forse la vendetta per…

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È stato ufficialmente incriminato unabomber Usa, che corrisponde a Cesar Sayoc  per l’invio dei 13 pacchi bomba a persone critiche del presidente Donald Trump. Tra loro Barack Obama e Hillary Clinton. La Cnn ha riferito che un 14mo, intercettato dall’Fbi, era indirizzato Tom Steyer, un miliardario noto per il suo spot pubblicitario che chiede l’impeachment di Trump.

Incastrato da Dna e impronte digitali

L’uomo che ha inviato i pacchi bomba ora rischia sino a 48 anni di prigione. L’uomo e’ stato incastrato grazie alle impronte digitali e al Dna. Nel dettaglio, sarebbero state le impronte digitali lasciate  e rinvenute dall’ Fbi sul pacco inviato alla deputata democratica Maxine Waters a confermare l’identità dell’arrestato. Il direttore dell’Fbi non esclude che possano esserci altri pacchi bomba sospetti. Per questo ha chiesto cautela, precisando che i pacchi finora trovati non erano finti ma contenevano materiale potenzialmente esplosivo.

Un possibile movente del gesto

Da quanto si apprende da Ansa.it, dietro il gesto dell’uomo ci potrebbe essere una vendetta personale. La casa di Cesar Sayoc, l’uomo arrestato per i pacchi bomba, fu pignorata nel 2009 dalla Indymac, una banca fallita nella recessione seguita alla crisi di quell’anno e poi acquistata da un gruppo di investitori che comprendeva l’attuale segretario al tesoro Usa Steve Mnuchin. Secondo l’Ap, ci sono anche elementi che suggeriscono l’ipotesi che Sayoc sia rimasto vittima di una controversa pratica. Durante la recessione, quando le richieste di pignoramento venivano firmate dalle banche automaticamente a migliaia, senza controllare l’accuratezza dei documenti. Questo fenomeno portò migliaia di persone a perdere la casa senza le procedure appropriate.

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