Commissario Tav al Governo: non mi rispondete? Ora vi denuncio

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commissario Tav al Governo

Sono attesi la prossima settimana i risultati dello studio tecnico ma il Commissario Tav al Governo preannuncia denunce per omissioni di atto d’ufficio. Queste, come reso noto da Agi.it, sarebbero dovute a delle mancate risposte alle “reiterate mail pec” con cui, negli ultimi mesi, il commissario Paolo Foietta ha chiesto un confronto sui temi di sua competenza.

Richieste di confronto negate a Foietta

Dopo che degli esperti hanno effettuato uno studio tecnico sulla Tav, il commissario governativo Paolo Foietta invierà al ministero dei Trasporti e al Governo i risultati. Fin qui tutto regolare, ma da quanto riferito dallo stesso commissario Foietta ad Agi.it, lo stesso avrebbe chiesto un confronto, ma le sue email di richiesta sono rimaste senza risposta. Da qui l’intenzione di denuncia a Conte e Toninelli per omissioni di atti di ufficio. “Sono stato nominato dal Presidente della Repubblica per ricevere indirizzi dal presidente del Consiglio e dal Ministro delle Infrastrutture, ai quali rispondo direttamente. Li chiamerò a rispondere anche dal punto di vista formale per questa mancanza di confronto”.

“Sono pagato dallo Stato italiano per fare un lavoro che mi viene impedito di fare, e in assenza di nuovi indirizzi continuo a procedere in base a quelli che ho ricevuto dal precedente Governo. Mi trovo in una situazione paradossale, che è difficile spiegare ai francesi. In attesa di una convocazione dal Mit – ha concluso Foietta – andrò in giro in tutte le sedi a dire alla gente quello che il Governo non vuole che gli riferisca direttamente”.

L’importanza della Tav secondo il commissario

”La tratta attuale – ha spiegato continuato il commissario – è del tutto fuori mercato. Quindi decidere di non realizzare la Tav significherebbe far passare tutte le merci solo su strada.  Un governo che ha scelto di chiamarsi fuori da un sistema internazionale. Il solo Marocco sta sviluppando 300 km di rete ferroviaria ad alta capacità, creando uno dei tre potenziali ”missing ring” indica un provincialismo assurdo. Questo dimostra che non si vuole capire che si deve ragionare a livello globale”. “A furia di dire no a tutti i progetti della pianura Padana, rischiamo che venga dato il via alla Budapest-Lione. Così l’Italia sarà tagliata del tutto fuori dal corridoio europeo, e questo Governo sarà ricordato per il fallimento dell’Italia”.

Toninelli su Twitter

La risposta da parte di Danilo Toninelli, ministro dei Trasporti, ha risposto su Twitter. “Foietta si rassereni e vada tranquillo verso la fine, imminente, del suo mandato. Stiamo per completare sul un’analisi costi-benefici finalmente oggettiva, così da indirizzare i soldi dei cittadini verso le vere priorità infrastrutturali del Paese”.

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