Protesta No Tap: a San Foca chiedono dimissioni M5S

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Durissima ma pacifica la protesta No Tap da parte dei suoi attivisti a San Foca al si ai lavori dell’opera. Il M5S aveva annunciato, durante la campagna elettorale, la sospensione dei lavori in due settimane. Ma non è stato così.

Conte “penali da 20 miliardi”. Calenda: “Sei un bugiardo”

Questa mattina sul lungomare di San Foca una manifestazione contro la ripresa dei lavori e contro il M5S. I manifestanti chiedono le immediate dimissioni pentastellate. Ieri il Governo ha confermato la ripresa dei lavori la costruzione del gasdotto, detto appunto Tap. Dopo aver studiato il progetto, questo, secondo il ministero dell’Ambiente non aveva nessuna criticità. Il Premier Giuseppe Conte ha poi dichiarato che vi erano delle penali da pagare, in caso d’interruzione dei lavori di costruzione dell’opera, pari a 20 miliardi. Durissima la risposta di Calenda che ha sottolineato quanto false siano state le dichiarazioni di Conte. Secondo Calenda, infatti, non esiste alcun contratto. Da qui la polemica e l’aspra contrapposizione, che per altro era data per scontata da giorni in caso di un parere positivo per la ripresa dei lavori.

Gli attivisti: “Ci avete preso in giro. Dimettetevi”.

Tra i cartelli che sono esposti nella manifestazione di protesta davanti alla Torre della marina di Melendugno quelli con le scritte  “Questa terra non è in vendita”, “M5s dimettetevi”.  Il leader del movimento No Tap, Gianluca Maggiore é tornato a chiedere le dimissioni dei portavoce pentastellati eletti in Salento. La manifestazione é presidiata, ma senza grandi dispiegamenti di forze, da carabinieri, vigili urbani e personale della Digos. Alcuni attivisti hanno bruciato le proprie tessere elettorali e le foto che ritraevano i volti dei parlamentari del M5S eletti in Salento, compresa quella del ministro del Sud, Barbara Lezzi, e il simbolo del Movimento pentastellato. Lo hanno fatto “perché – hanno spiegato – si sentono traditi da coloro che aveva promesso in campagna elettorale che il gasdotto Tap sarebbe stato bloccato in due settimane. Invece il governo Conte ha ora avallato la costruzione dell’opera”.

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