Wanda Nara assolta: “Non vi è la prova della sua responsabilità”

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Wanda Nara assolta
Wanda Nara Milano 04-05-2015 Stadio Giuseppe Meazza. Charity foootball match Zanetti and Friends for Expo. Incontro di calcio per beneficienza Zanetti and Friends for Expo. Foto Giuseppe Celeste / Insidefoto

Wanda Nara assolta: è questa la decisione del giudice penale, dopo che la moglie di Icardi era stata accusata per trattamento illecito di dati personali dell’ex marito Maxi Lopez.

La denuncia verso Wanda Nara

Wanda Nara, moglie di Mauro Icardi, era stata accusata di aver postato su Twitter e Facebook, condividendoli pubblicamente, i dati personali dell’ex marito Maxi Lopez. Soprattutto, le avevano contestato di aver messo online a disposizione di tutti il numero di telefono di Lopez. L’accaduto risale a giugno 2015.

Wanda Nara assolta: il ritiro delle accuse

Wanda Nara, imputata nel processo davanti la seconda sezione penale di Milano, è stata assolta. Il giudice, infatti, ha ritirato l’accusa ritenendo le prove non idonee a incolparla. La motivazione è stata, pertanto, l’insufficienza di prove. Il 17 ottobre scorso l’accusa aveva chiesto quattro mesi di reclusione per la donna. Il giudice ha, invece, evidentemente appoggiato quello che l’avvocato Giuseppe Di Carlo aveva detto nella scorsa udienza. La difesa di Wanda sosteneva che: “non vi è la prova della sua responsabilità, non vi è la prova che sia stata lei l’autrice dei post sui social network e nemmeno che abbia creato un danno al calciatore“. Nessun trattamento illecito di dati personali, dunque, per la moglie di Icardi.

Wanda Nara assolta
Fonte Foto: lastampa.it

Wanda Nara a Verissimo

Il rapporto con l’ex marito non è mai stato dei migliori ma adesso i due stanno cercando di evitare problemi per non coinvolgere i figli. Proprio Wanda, in un’intervista a Verissimo, non ha affatto parlato male di Maxi Lopez e ha dichiarato: “Abbiamo ritrovato un nostro equilibrio. La cosa importante per entrambi è il bene dei nostri figli. I rapporti sono buoni, adesso sta giocando in Brasile. È lontano fisicamente dai bambini, ma chiama sempre e oggi con la tecnologia ci si sente più vicini. Io non so se riuscirei a stare lontano, ma con questo lavoro lui non ha un’altra scelta. Quando ci si separa non sempre il rapporto resta bellissimo. Però tutti e due cerchiamo il meglio per i bambini che è l’unica cosa che ci interessa“.

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