31 Ottobre 2018
Caso Emanuela Orlandi 35 anni dopo, ritrovati i resti del corpo al Vaticano?
Il 2018 sembra essere l’anno dedicato ai casi di cronaca che hanno segnato la storia italiana. Caso Emanuela Orlandi 35 anni dopo: sono stati ritrovati i resti del corpo al Vaticano?
Emanuela Orlandi storia
Una delle pagine più buie e tristi della cronaca italiana vede come maggiore imputato la Chiesa. Emanuela Orlandi è scomparsa 35 anni fa, 35 lunghi anni che la famiglia chiede di sapere la verità, 35 anni durante i quali si è affievolita la speranza di poterla riabbracciare. La ragazza, figlia di un commesso della Prefettura della casa pontificia, scomparve il 23 giugno del 1983. Il fatto di cronaca vede coinvolti in maniera diretta: Stato Vaticano; lo Stato Italiano; l’Istituto per le Opere di Religione; la Banda della Magliana e il Banco Ambrosiano e i servizi segreti di diversi Paesi.

Centrale nel caso cronaca sarebbe stata una proposta che Emanuela avrebbe ricevuto da una nota casa di cosmetici. La ragazza avrebbe raccontato questa cosa a una delle sorelle e due amiche. Successivamente però Emanuela Orlandi è scomparsa senza fare più ritorno a casa.
Caso Emanuela Orlandi 35 anni dopo
Cosa sia successo a Emanuela Orlandi sembra essere avvolto dal mistero. Si è ipotizzato una connessione diretta del Vaticano nella vicenda, una possibile connessione con l’attentato fatto a Papa Giovanni XXIII; ma il caso Emanuela Orlani 35 anni dopo la scomparsa della ragazza vede un vero e proprio punto di svolta. Lo scorso 29 ottobre sono stati ritrovati resti umani di due corpi all’interno di Villa Giorgina, in via Po’ 27 Roma. La residenza in questione è l’attuale dimora dove risiedono l’arcivescovo Paul Emil Tscherring, insieme al personale.
Secondo una prima intuizione i resti trovati potrebbero appartenere a Emanuela Orlandi e un’altra ragazza scomparsa in quel periodo: Mirella Gregori.
“Rinvenuti alcuni frammenti ossei”
Secondo quanto reso noto anche da SkyTg24 sembrerebbe che i resti in questione sarebbero una struttura ossea intera e un “mucchietto di ossa”. Nel corso delle passate ore però la Sala Stampa Vaticana ha emesso un comunicato dove è possibile leggere: “Durante alcuni lavori di ristrutturazione di un locale annesso alla nunziatura apostolica in Italia, sono stati rinvenuti alcuni frammenti ossei umani. Il Corpo della Gendarmeria è prontamente intervenuto sul posto, informando i superiori della Santa Sede che hanno immediatamente informato le autorità italiane per le opportune indagini e la necessaria collaborazione nella vicenda”.
Il Procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, fa sapere inoltre: “È stata delegata la Polizia scientifica e la Squadra mobile della questura di Roma al fine di stabilirne l’età, il sesso e la datazione della morte“.
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