Inspirare e espirare dal naso… il rimedio perfetto per migliorare la memoria

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Inspirare e espirare dal naso
Fonte Foto: lifekey.it

Avete problemi con la memoria? Non riuscite a ricordare tante informazioni? Niente paura! Il metodo perfetto è arrivato: basta solo inspirare e espirare dal naso. Fate una scelta saggia, non solo in fatto di ossigenazione, ma anche per migliorare le vostre abilità mnemoniche.

Inspirare e espirare dal naso: lo studio precedente

Uno studio condotto da alcuni scienziati del Karolinska Institutet in Svezia, pubblicato sulla rivista Journal of Neuroscience, mostra come vi sia una stretta correlazione tra respirazione e memoria. Già in passato, una prima analisi aveva mostrato l’influenza che ha il respiro sulle emozioni. Si era rilevato che il ritmo del respiro modificava l’attività elettrica di alcune zone del cervello, come l’amigdala e l’ippocampo, incidendo nella memoria e nella paura. Più veloce è la respirazione, infatti, più lo stato d’animo cambia.

Il nuovo studio su 12 diversi odori

Un nuovo recente studio ha visto, nuovamente, al centro dell’attenzione i movimenti respiratori e il cervello. Protagonisti di questa analisi sono stati dei volontari che hanno annusato per un’ora 12 diversi odori, prima con il naso e poi con la bocca. Al termine della prima fase del test, che era la fase dell’apprendimento, si è passato al secondo step: la fase del riconoscimento. Sono stati, dunque, sottoposti ai volontari nuovamente sia i vecchi odori che nuovi. I partecipanti dovevano riconoscere tra tutti quali fossero presenti anche nella prima fase.

Inspirare e espirare dal naso
Fonte Foto: benesserecorpomente.it

Inspira e espira: il risultato finale

Il risultato finale mostrava una migliore memoria nel ricordare gli odori, quando questi venivano percepiti col naso. Le narici svolgerebbero un importante compito per quanto riguarda la memorizzazione e l’apprendimento. Quando si inspira e si espira si attivano, infatti, delle parti del cervello anche se ancora non è chiaro il funzionamento esatto. Il prossimo passo sarà quello di verificare come questo sia collegato alla memoria. La respirazione, si sa da tempo, agisce sulle attività cerebrali, bisognerà solo capirne il perché oltre che il come.

Nell’attesa di ulteriori studi, per non sbagliare, respiriamo con il naso… salvo, naturalmente, raffreddori!

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