Omicidio Agrigento Ignazio Scopelliti, ucciso per legittima difesa?

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Omicidio Agrigento Ignazio Scopelliti

Il weekend dedicato alla festa di tutti i morti, tradizione molto importante in Sicilia, verra ricordato anche per l’omicidio Agrigento Ignazio Scopelliti. L’uomo è stato trovato morto nella strada principale di Palma di Montechiaro, paese dove risedeva. La vittima potrebbe esser stato uccisa per legittima difesa.

Omicidio Agrigento Ignazio Scopelliti

Il passato fine settimana abbiamo avuto modo di venire a conoscenza dell’omicidio Agrigento Ignazio Scopelliti. L’uomo ucciso lo scorso 2 novembre in una delle vie centrali del paese di Palma di Montechiaro. (Per approfondire Clicca Qui). A indagare sull’accaduto sono stati i carabinieri della locale stazione, che nel corso della giornata hanno immediatamente fermato il cognato della vittima. Fin da subito l’attività investigativa ha calcato l’ipotesi di un delitto di natura passionale/familiare. Ignazio Scopelliti, da qualche tempo si era separato dalla moglie con la quale cercava di tornare da tempo.

Arrestato Raimondo Burgio

Dopo la scoperta dell’omicidio Agrigento Ignazio Scopelliti è emerso come l’uomo avesse un rapporto conflittuale con la famiglia della moglie. (Per approfondire Clicca Qui). La vittima da tempo litigava con la sua ex moglie perché incapace a rassegnarsi alla fine del suo matrimonio, dal quale erano nati quattro figli. Successivamente è stato arrestato Raimondo Burgio, reo confesso dell’omicidio che davanti al Gip Stefano Zammuto,.secondo quanto raccontato da Agrigentoggi.it, ha dichiarato: “Ho tentato di difendermi perché sapevo che mio cognato girava armato di coltello e minacciava ripetutamente mia sorella. Quella mattina, dopo averlo visto discutere con mia madre, ho visto che si è avvicinato con fare minaccioso verso di me e, temendo per la mia incolumità, ho sparato“.

Omicidio Agrigento
Fonte Foto AgrigentoOggi

L’assassino resta ai domiciliari?

Subito dopo la sua confessione, resa vera anche delle telecamere a circuito chiuso che hanno immortalato la scena, è riuscito ad ottenere gli arresti domiciliari e l’aggancio del braccialetto elettronico. La difesa di Burgio, sostenuta dall’avvocato Santo Lucia, ha fatto sapere che non intende impugnare il provvedimento. Ad impugnare il provvedimento in questione, davanti il Tribunale del Riesame, potrebbe essere il pm che starebbe così valutando la richiesta di misura cautelare in carcere per l’uomo.

 

 

 

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