Tre anni fà l’attentato al Bataclan, quando Parigi piombò nel terrore

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Era il 13 novembre 2015 quando l’Isis colpì con l’attentato al Bataclan ed un’altra serie di attacchi a Parigi che piombò nel terrore.

La serie di attacchi

La serie di attacchi, divenuti noti come l’attentato al Bataclan, cominciano alle 21.25 con due attacchi armato ai ristoranti Petit Cambodge e Le Carillion. Secondo le ricostruzioni, gli attentatori dell’Isis, autoproclamato stato islamico, scendono verso la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, preso di mira da un attacco il 7 gennaio. Arrivano all’ XI e al XII arrondissement. Giunti al teatro Bataclan, tutto esaurito per il concerto rock del gruppo americano “Eagles of death metal”, irrompono all’interno e cominciano a sparare con fucili a pompa. Dapprima sulla folla, poi mirando ad uno ad uno sui presenti piombati nel panico. Cinque minuti prima alle 21.20 un’esplosione davanti il ristorante Events difronte lo stadio De France, gremito da 80mila persone, che stavano assistendo all’amichevole Francia Germania. A questa fece seguito una seconda esplosione dopo 10 minuti. Alle 21.43 un terroroista esce una SEAT León nera e si fa esplodere nella caffetteria Comptoir Voltaire nei pressi del teatro Bataclan. Alle 21.53 situato a circa 400 metri dallo Stade de France.

La vittima italiana e la riapertura con Sting

Di seguito l’intervento delle teste di cuoio francesi a liberare il teatro dai terroristi, che si erano asserragliati all’interno con degli ostaggi. Nella tarda notte arriva la rivendicazione da parte dell’Isis della serie di attentati. Si conteranno 130 morti, di cui 99 francesi e un’italiana. Valeria Solesin, ricercatrice di Venezia che è morta dissanguata nelle braccia del fidanzato, Andrea Ravagnani. Un’anno dopo i tragici fatti, il teatro riprende vita con il concerto di Sting del 12 novembre 2016. Anche qui il tutto esaurito, come in quella drammatica notte parigina.

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