Violenza mondo del Calcio: Salvini “ora basta chi sbaglia paghi pesantemente”

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violenza nel mondo del Calcio

Oggi al Viminale vi è stato un incontro in cui si è discusso sulla violenza nel mondo del calcio. Presenti il ministro degli interni Matteo Salvini, il sottosegretario con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti, il presidente dell’Aia Marcello Nicchi e il neo presidente della Figc Gabriele Gravina.

Riccardo Bernardini ancora in ospedale

Dopo l’aggressione del giovane arbitro Riccardo Bernardini dopo aver diretto una partita di Promozione, il giovane è ancora ricoverato in ospedale, sono divampate le polemiche. Il Calcio è diventato uno sport violento. Non vi è dubbio. Tra genitori che nei campi giovanili vogliono conto e ragione sull’utilizzo dei loro figli, a dirigenti che spesso infiammano gli animi con dichiarazioni improvvide agli stessi giocatori con i loro atteggiamenti rissosi in campo, non se ne può più.

Non è più sport, ma delinquenza mascherata

Inutile ricordare tutti i fatti di cronaca e i gesti violenti di pseudo tifosi, che dentro e fuori gli stadi calpestano il buon senso del vivere civile. La lista sarebbe veramente interminabile. Sia nei campi professionistici che in quelli dilettantistici la violenza regna sovrana. Nei Social le cose non sono diverse con frasi offensive che vanno ben oltre lo sfottò. Troppa esasperazione di cui soprattutto, a parere nostro devono farsi carico soprattutto gli stessi protagonisti che scendono in campo. Non è più sport ma delinquenza mascherata a tutti i livelli.

Salvini: “Chi sbaglia pagherà pesantemente”

Salvini non le manda a dire e lesse parole sono durissime, come quelle dell’allora primo ministro inglese, Margaret Thatcher, che sconfisse gli hooligan. “Siamo di fronte a un’emergenza educativa e vorrei che gli italiani lo sapessero- ha detto Salvini – .Mi rifiuto di prendere in esame l’idea di militarizzare i campi di calcio, ma oggi si cambia. Chi sbaglia paga e lo farà pesantemente. Plaudo all’iniziativa di sospendere i campionati nella regione Lazio, questo sarà l’ultimo segnale. Farò tutto il possibile per riportare disciplina, regole, ordine, rispetto, buona educazione e sanzioni nei campi di calcio. Tutti i fondamenti dell’educazione e del senso civico, ma intanto bisogna sanzionare pesantemente i delinquenti che picchiano gli arbitri”. ha concluso il ministro degli Interni.

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