Al Senato passa il condono per Ischia. Bocciato l’emendamento di FI

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passa il condono per Ischia

Con 200 no, 75 si ed un astenuto l’emendamento di FI è stato bocciato al Senato, passa pertanto il condono per Ischia.

Ritorno al passato

Si torna indietro al 1984, come se gli episodi di disastri, morti, devastazioni in aree con problematiche idrogeologiche non abbiano insegnato nulla. Prima si mantengono le promesse elettorali, poi con gli occhi lucidi e facce seriose si va ai funerali. Come è successo per le esequie delle 9 vittime di Casteldaccia.

La zona è sismica, il terreno è a rischio, e per non far costruire case in zone come quelle, vi è una legge che salvaguardia il territorio che toglie dai rischi idrogeologici le abitazioni (clicca qui per approfondire). Il condono, perché questo è, si farà in deroga a tutte queste leggi, ed in un territorio, in cui i terremoti sono ben noti. Questa è la situazione in Italia. Il nostro dovere darvi la notizia ed è anche nostro diritto dovere di esprimere la nostra opinione in proposito.

Crimi fa la statistica su Lacco Ameno, il comune più piccolo dell’isola

Per il governo, durante la discussione sugli emendamenti delle opposizioni, era intervenuto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vito Crimi. Secondo quanto da lui spiegato quello di Ischia “non è un condono“ (chissà perché, visto che ne ha tutte le caratteristiche ndr.) . I numeri delle abitazioni per le quali è stato chiesto il condono, riferisce Crimi,  rispetto alle normative del 1985 sono poche. Come esempio numerico, il sottosegretario, precisiamo noi, ha preso quelli del Comune di Lacco Ameno  il più piccolo dell’isola di Ischia. “Alla fine – ha detto Crimi – avremo mille case sicure, antisismiche: questo dovremmo dire ai cittadini”(probabilmente nel posto sbagliato, ndr.).

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