Catania scommesse online, il controllo attivo della mafia: arresti e sequestri

0
269
Catania scommesse online
Fonte Foto: tpi.it

Catania scommesse online: a seguito di indagini si è scoperto che la mafia aveva un controllo attivo sul mercato online delle scommesse. Al centro del mirino non solo Catania ma anche altre due città del Sud Italia.

Catania scommesse online: 68 arresti e sequestri

Al termini di tre diverse indagini delle procure di Catania, Bari e Reggio Calabria, coordinate dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, si è scoperto che la mafia gestiva un intero traffico di scommesse online.

Ben 68 sono gli arresti di importanti personalità della criminalità organizzata delle suddette città, oltre ad alcuni imprenditori e prestanome. Ma non è tutto: ci sono stati importanti sequestri in Italia e all’estero che si possono quantificare in una cifra oltre un miliardo.

Il volume delle giocate, che riguardavano eventi sportivi e non, è superiore ai 4.5 miliardi, cifra non indifferente. A scoprirlo, gli investigatori di Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri. Il loro lavoro sta proseguendo e hanno attuato una ottantina di perquisizioni in diverse città.

I reati contestati

Diversi sono i reati contestati a vario titolo: dal reato di associazione mafiosa al trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, auto riciclaggio. Poi ancora illecita raccolta di scommesse online e fraudolenta sottrazione ai prelievi fiscali dei relativi guadagni.

I gruppi mafiosi, secondo quando emerso dall’analisi del caso, si erano suddivisi il mercato delle scommesse clandestine online attraverso piattaforme che venivano organizzate, controllate e gestite direttamente dalle stesse organizzazioni.

scommesse online
Fonte Foto: radiolombardia.it

Catania scommesse online: che fine ha fatto il patrimonio accumulato?

Tutto il denaro che la mafia accumulava illegalmente veniva poi investito nuovamente in patrimoni immobiliari e posizioni finanziarie all’estero.intestati a persone, fondazioni e società, tutte ovviamente utilizzanti dei prestanome. La Guardia di Finanza ha monitorato il percorso del denaro. Per rintracciarlo è stato importante l’apporto di Eurojust, nonché delle autorità giudiziarie di Austria, Svizzera, Regno Unito, Isola di Man, Paesi Bassi, Curacao, Serbia, Albania, Spagna e Malta. La collaborazione è stata importante anche per effettuare i sequestri.

Vuoi rimanere sempre connesso?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui