Pogliese concede gratuituitamente l’ex edificio anagrafe a Frontex. Usb: “Vergognoso”

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Pogliese concede ex edificio anagrafe

Il sindaco di Catania Salvo Pogliese concede l’ex edificio anagrafe a Frontex. Si tratta della stessa operazione che aveva fatto anche l’ex primo cittadino etneo Enzo Bianco nel 2015. L’edificio è quello dell’ex Monastero di Santa Chiara, sito nei pressi del Castello Ursino. La concessione varrà per altri tre anni.

Federazione del Sociale Usb: “atto vergognoso”

La Federazione del Sociale Usb insorge e parla di “atto vergognoso”. Dal sindacato commentano dichiarando che “nonostante il dissesto in cui versa la città di Catania, la struttura all’agenzia Frontex. L’organismo di polizia di frontiera dell’UE impiegato nella repressione delle sorelle e dei fratelli migranti”.

La storia recente dell’edificio

L’edificio in questione, in passato ospitava gli uffici e gli sportelli dell’anagrafe comunale.  Secondo la ricostruzione del sindacato Usb “ad un certo momento, il Comune ha deciso di decentrate l’anagrafe e di utilizzare milioni di euro, forniti dalle casse dalla Regione Siciliana per ristrutturare l’edificio. Lo scopo dichiarato era di dare vita ad un polo museale.
I lavori sono stati completati e i soldi spesi. Ma Bianco & company – continuano dall’Usb –  cambiarono destinazione d’uso dell’immobile, e decisero di partecipare attivamente nel contrasto alle migranti e ai migranti che attraversavano il Mediterraneo, concedendo gratuitamente l’ex monastero all’agenzia Frontex“.

Anche Bianco fece lo stesso

Adesso, Pogliese, con un Comune dissestato, ma in piena sintonia con il suo predecessore Bianco – puntualizzano dal sindacato – ha rinnovato il 20 novembre il contratto a Frontex. Contratto a costo zero per Frontex, e il Comune dissestato paga anche la manutenzione e per la sorveglianza“.

Usb: “ai poveri i costi del loro dissesto”

Nella nota della Federazione del Sociale USB Catania, si legge che “questa ulteriore concessione a Frontex è un danno erariale imposto al Comune da Bianco e da Pogliese. La riconferma del contratto a Frontex è una vera e propria offesa a quella parte della popolazione catanese costretta a vivere nel disagio sociale“. Questa, riferiscono da Usb, è composta  “dal 40% della popolazione disoccupata; dal numero sempre crescente di senza tetto, con il susseguirsi di sfratti, sgomberi e pignoramenti. A loro Pogliese e gli altri vorrebbero fare pagare i costi del dissesto finanziario, del LORO dissesto“.

Infine nella nota si legge che “la Federazione del Sociale USB Catania, quindi, denuncia e condanna l’ulteriore sottomissione degli amministratori comunali di Catania ai voleri imperialisti dell’EU; sottomissione che significa sostegno alle politiche repressive, exfobe e razziste adottate con Frontex , con i trattati di Minniti firmati con i governi-bande della Libia, con le “leggi razziali” di Salvini e del governo giallo“.

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