A Corleone nessun dialogo con la mafia. Di Maio cancella appuntamento

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A corleone nessun dialogo con la mafia

Il vicepremier e leader del M5S ha cancellato il suo appuntamento a Corleone, poiché non ci sarà nessun dialogo con la mafia. Un candidato M5S, infatti, si è fatto fotografare con il nipote del boss Bernardo Provenzano.

Di Maio non va a Corleone

In Sicilia la famiglia conta, ed in alcune situazioni conta molto di più di quanto si potrebbe immaginare. La storia insegna, qualora ancora ci fosse qualcuno che lo avesse dimenticato, che si parlava, negli anni 80 e 90 di famiglie mafiose. In senso largo e non in senso stretto. Tutt’oggi è così, nelle varie parti della Sicilia, vi sono le varie “famiglie”. Di questo teme, quasi sicuramente Luigi Di Maio, che ha cancellato il suo appuntamento per il comizio a Corleone. Il paese di Totò u Curtu, il capo dei capi Totò Riina. E non solo anche quello del suo socio in affari Bernardo Provenzano, reggenti entrambi della “famiglia” dei Corleonesi. Sempre di famiglia si parla, è un gergo mafioso, un legame di sangue, anche se non di nascita.

Il candidato sindaco dei 5stelle voleva dialogo con famiglie mafiose

Il fatto che il candidato sindaco del M5S a Corleone abbia espresso una volontà di di apertura al “dialogo con i parenti dei mafiosi”, non poteva pertanto andare giù a Luigi Di Maio. Soprattutto dopo che ha visto lo stesso candidato sindaco del M5S lasciarsi fotografare con il nipote di Bernardo Provenzano. Come vedete la famiglia c’entra sempre, e i dubbi restano. Perché il nipote del boss è interessato alla politica? Qualcosa non torna a Di Maio (e anche a noi ndr.), allora meglio non andare.

Il segnale del leader pentastellato

I segnali che Di Maio ha voluto lanciare al Paese (l’Italia ndr.) li ha spiegati lui stesso. “Le famiglie che meritano dialogo e vicinanza sono quelle delle vittime della mafia, quelle che hanno subito un lutto per mano dei mafiosi. – ha detto Di Maio – .Quelle sono le famiglie a cui volgiamo bene” mette in chiaro Di Maio che continua: “Andremo avanti nella lotta alla criminalità organizzata che si combatte con la lotta alla corruzione, proprio come abbiamo fatto con il ddl anticorruzione“.

Nessun dialogo con i mafiosi

Sono arrivato a Palermo da poco e come saprete stasera era previsto il mio comizio a Corleone per la chiusura della campagna elettorale delle comunali. Non andrò a Corleone e non parteciperò al comizio finale. – ha spiegato il vicepremier – Mi dispiace, ho visto la notizia che il nostro candidato M5s ha detto che vuole aprire al dialogo con i parenti dei mafiosi“.

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