Abbattimento villette Casamonica, possibile richiesta risarcimento danni al Comune

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abbattute 8 ville Casamonica

Dietro l’abbattimento delle 8 villette appartenenti alla famiglia Casamonica, vi sarebbe una possibile richiesta di risarcimento danni verso il Comune di Roma. A illustrare i profili amministrativo e penale che stanno dietro le demolizioni delle unità abitative è stato lo stesso avvocato della famiglia Casamonica Tiziano Gizzi intervistato da Free Press online.

Il profilo penale e quello amministrativo

L’avvocato Tiziano Gizzi, ha riferito di essere stato “stato contattato dai miei assistiti nell’immediatezza dell’esecuzione dei provvedimenti di cui, tra l’altro, non avevo effettiva contezza. Successivamente  – ha riferito il legale – ho saputo che il Comune di Roma stava ponendo in esecuzione un’ordinanza di sgombero e di demolizione ed un’ingiunzione di demolizione della Procura“. Sui fatti che stanno coinvolgendo le 8 villette della famiglia Casamonica, Gizzi ha spiegato che “va specificato che le ordinanze di sgombero e demolizione sono provvedimenti amministrativi, mentre l’ingiunzione a demolire è un atto esecutivo emesso dall’Ufficio esecuzioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma”.

Il reato di abuso edilizio e la sua prescrizione

Il legale ha continuato dicendo che “avverso l’ingiunzione di demolizione è stata formalizzato un incidente di esecuzione dato che la sentenza di patteggiamento che si stava eseguendo riguardava due capi di imputazione, uno dei quali, il reato di abuso edilizio – a mio avviso – all’epoca della pronuncia giudiziale era prescritto, posto che risultava già realizzato in epoca assai anteriore alla contestazione“.

La verifica del procedimento amministrativo

Per quanto riguarda il profilo amministrativo – ha illustrato l’avvocato Gizzi – alcune ordinanze di sgombero e di demolizione erano state notificate nel lontano 1997.
Pertanto, è stata formalizzata una istanza di accesso agli atti per verificare la regolarità del procedimento amministrativo. Tale richiesta  – ha precisato il legale – dovrà essere evasa dall’ente Comunale entro 30 giorni da tale notifica. Non appena avrò accesso al fascicolo relativo a tale procedimento potrò valutare la sussistenza o meno dei presupposti per formulare un’eventuale ricorso dinanzi alla Autorità amministrativa“.

In conclusione l’avvocato che rappresenta la famiglia Casamonica ha detto che “Nel caso le nostre pretese venissero positivamente riscontrate, avanzeremo le opportune richieste risarcitorie“. (Al Comune di Roma ndr.).

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1 commento

  1. […] L’abbattimento delle otto villette appartenenti alla famiglia Casamonica era stato messo in esecuzione sia di un procedimento penale di abuso edilizio che di un procedimento amministrativo. L’avvocato dei Casamonica Tiziano Gizzi, aveva chiesto al Comune di Roma un accesso agli atti per una verifica delle notifiche degli atti. Sull’abbattimento vi sarebbe da verificare, come riferitoci dal legale Gizzi, anche se il reato di abuso edilizio, patteggiato in passato, non fosse già caduto in prescrizione (Clicca qui per approfondire). […]

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