Gatto in pericolo in proprietà altrui: responsabilità proprietario, oneri amministratore condominio e comportamento da tenere da parte dei volontari

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Gatto in pericolo in proprietà altrui

Chi decide di adottare un gatto deve prendere delle precauzioni affinché la presenza dell’animale non possa essere causa di problemi ai vicini e soprattutto mettere in sicurezza finestre e balconi del proprio appartamento per garantire l’incolumità del felino.

Responsabilità del proprietario

Il Dpcm del 28/02/2003prevede cheil padrone di un gatto è tenuto a “prendere ogni possibile precauzione per impedirne la fuga”. Ricordiamo che in caso di fuga del gatto il proprietario risponde per omessa custodia ai sensi dell’art. 2052 c.c.con conseguenziale responsabilità per tutti i danni causati dal suo malgoverno nella gestione del felino.

Cosa fare se si scorge un gatto in pericolosenza la possibilità di procurarsi cibo ed acqua nel balcone di un appartamento disabitato?

Innanzitutto, se non si conosce, occorre rintracciare il proprietario dell’appartamento disabitato, chiedendo ai vicini o all’amministratore del condominio.

Oneri amministratore condominio

L’amministratore di condominio è oggi facilmente individuabile stante che l’art. 1129 c. 5 del codice civile prevede che “Sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l’indicazione delle generalità, del domicilio e dei recapiti, anche telefonici, dell’amministratore”.

Ricordiamo inoltre, che la mancata apposizione della suddetta indicazione comporta responsabilità dell’amministratore poiché egli viene meno sia ad un obbligo di legge sia agli oneri che gli derivano dal mandato conferitogli, con tutte le conseguenze giuridiche del caso.

Inoltre, in situazione di emergenza come quella in oggetto l’amministratore del Condominio è tenuto a fornire alle Autorità che intervengono i recapiti del proprietario dell’appartamento ovvero ha l’obbligo di contattarli personalmente poiché per legge deve conoscere tali dati.

A tale proposito si rappresenta che tra i nuovi compiti che la legge di riforma riserva all’amministratore di condominio vi è la redazione e conservazione del Registro anagrafe condominiale,

L’art. 1130 c. 6del codice civile che prevede questo onere a carico dell’amministratore attribuisce allo stesso l’obbligo, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, da parte dei proprietari o di altri detentori dell’immobile a qualsiasi altro titolo di richiedere con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l’amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili.

L’amministratore di condominio è obbligato ad adempiere diligentemente all’obbligo sopra descritto a pena di revoca giudiziaria dell’incarico, per gravi irregolarità di gestione (articolo 1129 comma 12, n. 7 del Codice Civile).

Comportamento dei volontari

Nel caso in cui non sia possibile rintracciare i proprietari dell’immobile,e sia intervenuta un’ associazione di volontari per recuperare il gatto in pericolo, né un Presidente di un’associazione né un volontario possono o debbono assumersi la responsabilità dell’accesso forzoso all’immobile disabitato poiché ciò comporterebbe profili sia di natura civilistica (risarcimento dei danni subiti e subendi) che di natura penale anche se il reato di danneggiamento è stato depenalizzato con la modifica dell’art. 635 c.p.(inserita dall’art 2 decreto legislativo 7 del 2016). E’opportuno precisare che il suddetto articolo prevede “la reclusione da sei mesi a tre anni” e la procedibilità d’ufficio per “…chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui con violenza alla persona o con minaccia…”.

Ne consegue che chiunque decida di intervenire usando violenza o minaccia sarebbe perseguibile a norma di legge.

In ogni caso,il proprietario dell’immobile denuncerebbe un eventuale accesso non autorizzato con il rischio di una richiesta di risarcimento danni.

Intervenire con la forza aprendo l’appartamento comporterebbe il rischio di subire un’azione di risarcimento del danno da parte del proprietario dell’immobile e laddove vi fosse anche un procedimento penale chi si è assunto la responsabilità dell’accesso forzoso dovrà provare lo stato di necessità (art. 54 c.p.). È appena il caso di evidenziare chein tal caso il responsabile dei danni dovràdifendersi nelle sedi di Giustizia.

Alla luce delle modifiche normative l’evento potrebbe essere non punibile per “speciale tenuità del fatto”.

           

Avv. Floriana Pisani cell. +39 320.6567789 email: [email protected]

Avv. Margherita Mannino cell. +39 392.4986791 email: [email protected]

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