Dazi Usa Cina, concordati 90 giorni di tregua. Proseguono i negoziati

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Nella guerra dei dazi tra Usa e Cina non si è trovato un accordo tra Donald Trump e Xi Jinping durante il G20 a Buenos Aires, solo 90 giorni di tregua.

Dazi Usa Cina: tregua e accordi bilaterali

Stati Uniti e Cina tratteranno sui dazi per arrivare ad accordi bilaterali. Questo è stato deciso alla cena del G20 di sabato a Bueons Aires. Vi sarà un tregua tra i due giganti dell’economia mondiale. Durerà 90 giorni, durante i quali continueranno le trattative. Nel frattempo questa tregua, in cui non saranno imposti nuovi dazi a partire dal primo gennaio prossimo. Dettagli dell’accordo sulla tregua, però non sono chiari ed esistono tre versioni contrastanti, che però nella sostanza congelano la guerra condotta a colpi di trilioni di dollari.

Sul clima Stati Uniti si ritirano dall’accordo

Nel corso del G20 si è trovato accordo su temi come l’immigrazione e commercio. Questo lo si è appreso dalla dichiarazione finale, in cui emerge una spaccatura sui problemi legati al clima. I paesi firmatari confermano un’intesa irreversibile. Gli Stati Uniti hanno deciso per l’astensione. Nel documento si legge che gli impegni sul clima devono essere “pienamente attuati” nel rispetto delle differenze che esistono nei vari stati. nel mentre gli Usa si ritirano definitivamente dall’accordo.

Crescita economica non equilibrata nei vari paesi

ll G20 vede favorevolmente “la forte crescita economica globale, anche se sempre meno equilibrata tra i paesi”. Sottolinea come “alcuni dei principali rischi, tra cui le vulnerabilità finanziarie, si sono in parte materializzati. Riaffermiamo il nostro impegno a utilizzare tutti gli strumenti politici per una crescita forte, sostenibile, equilibrata e inclusiva e per salvaguardare i rischi di ribasso, intensificando il dialogo e le azioni per rafforzare la fiducia”, è scritto nel comunicato.

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2 Commenti

  1. […] La vicenda giudiziaria che ha coinvolto la Wanzhou va vista all’interno di una guerra tra Stati Uniti e Cina sui dazi. In quest’ultima potrebbe rientrare anche la Apple, penalizzata da un tribunale cinese, e anche da uno tedesco, a cui è stata vietata la vendita di alcuni modelli Iphone nei due territori. A questo dobbiamo anche aggiungere che la casa della mela morsicata è entrata nel tunnel della recessione, infatti gli ultimi modelli prodotti non hanno riscosso il successo di vendita sperato. In precedenza lo stesso Trump aveva invitato la casa di Cupertino a non produrre in Cina. Da qui si era scatenata una vera e propria tempesta contro Cina. Arrivarono anche per le minacce da parte americana di introdurre nuovi dazi sulle automobili di produzione cinese. Il clima si è iniziato a stemperare dopo l‘incontro tra i due presidenti a Buenos Aires. […]

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