Decreto sicurezza: Grasso “Probabili aggravi sui Comuni per la gestione migranti”

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Decreto Sicurezza Grasso parla di probabili aggravi sui comuni

Sul decreto sicurezza, il capogruppo dei consiglieri comunali del M5S del capoluogo etneo Giovanni Grasso, parla di probabili aggravi sui Comuni per quanto concerne la gestione dei migranti alla luce delle novità in esso contenute.

Il decreto sicurezza nella parte che abolisce i permessi di soggiorno per motivi umanitari sta scatenando un putiferio tra i comuni italiani. Molti dei quali hanno già presentato una mozione per sospendere gli effetti del decreto (Clicca qui per approfondire).

Probabili aggravi sui comuni per la gestione migranti

A tal proposito noi di Free Press Online abbiamo intervistato telefonicamente Giovanni Grasso, capogruppo del M5S al Consiglio comunale di Catania. L’esponente pentastellato, ci ha riferito che che il decreto “può creare un disagio dei sindaci perché può aumentare i costi, Non soltanto quelli della Sanità ma anche per quelli che si possono misurare che riguarda la sicurezza di lavoro nero. Certo non abbiamo ancora le idee chiare. Concordiamo con Anci che vuole istituire un osservatorio per capire quali sono le reali portate di questo decreto”. Il Capogruppo dei consiglieri comunali pentastellati al comune di Catania, ha poi continuato spiegando che per “Catania e la Sicilia, in particolare, un eventuale aggravio a carico dei comuni sarebbe deleterio visto che la nostra regione ospita la maggior parte dei rifugiati, circa 5000. Dopo segue la Calabria poco più di 4mila. Certo che c’è da porsi diversi interrogativi. Su gli altri punti del Decreto Sicurezza non credo ci siano forti opposizioni“.

Occupazione abusiva immobili è un business della malavita

Sul tema di sicurezza sociale, Grasso, ci ha spiegato che “per quanto riguarda la liberazione degli immobili occupati abusivamente, con l’aggravio delle sanzioni, non riguarda soltanto gli immigrati. Su questo punto ci sentiamo di concordare per certi versi il decreto. La questione delle occupazioni abusive degli appartamenti, infatti, è diventato un business della malavita, e non solo della migrazione. Ci sono diversi punti che noi possiamo concordare. Vi sono però molte perplessitàha sottolineato Grasso – non ultima quella dell’affidamento e della vendita degli immobili confiscati alla mafia ai privati. In una situazione come quella siciliana – ha spiegato il capogruppo del M5S –  dove i prestanome sono all’ordine del minuto si potrebbero creare difficoltà. Però poi  io credo che vi siano delle attività ispettive. Certo è che se si compra un immobile una persona che fino a ieri non faceva niente può creare molti sospetti“.

Decreto con pecche di superficialità ma migliorabile

Grasso, infine ci ha detto che a causa “della fretta con la quale è passato con la fiducia e il fatto che Salvini volesse incassare il traguardo, probabilmente il decreto pecca un pò di superficialità. C’è da chiedersi cosa succederà ai comuni, agli immobili occupati abusivamente. È innegabile però che per quello che sta succedendo sulla mafia Nigeriana, sui rapporti tra immigrazione e la malavita organizzata il punto andava affrontato. Può essere migliorato, questo è sicuro”.

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