Lampedusa, operatori ecologici disperati e servizio non garantito. La denuncia Usb

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Lampedusa gli operatori ecologici sono disperati

Con una lettera Francesca del Volgo, Aldo Mucci e Giacomo Sferlazzo del sindacato Usb denunciano che al Lampedusa gli operatori ecologici sono disperati.

Calpestati dignità e diritti

Nella lettera i sindacalisti si sono rivolti al Prefetto, Presidente della Regione e al Sindaco.  “Da alcuni anni ci stiamo occupando della questione inerente agli operatori ecologici di Lampedusa,– riferiscono i sindacalisti Usb –  in questi anni sono stati abbondantemente denunciati i fatti e le dinamiche che hanno portato alla situazione odierna che voi ben conoscete. In questi anni abbiamo visto calpestare costantemente la dignità, il diritto e la costituzione senza che nessuno decidesse di porre fine a questo scempio“.

Disperati da anni

Oggi ci sono persone – dicono dal sindacato Usb – disperate che non sanno più a chi rivolgersi per aver riconosciuto il proprio diritto. E’ vergognoso l’atteggiamento delle istituzioni. Da anni si sono favorite delle Ditte che non solo non hanno garantito il servizio sull’isola ma hanno pagato i lavoratori quando e come volevano, in barba ad ogni legge e ad ogni senso della decenza. Cosa dovrebbero fare oggi questi lavoratori? Ditecelo voi. Andare a rubare? Delinquere? Passare a forme di protesta violente? Cosa?”.

Le richieste di Usb: “siete incapaci e superficiali. Dimettetevi”

“Non è normale che queste persone messe in mezzo alla strada e ripetutamente prese per i fondelli da tutti, ancora oggi non abbiano alcuna risposta. E’ vergognoso. Abbiamo già inviato una richiesta in cui chiediamo le dimissioni della maggioranza del Comune di Lampedusa e Linosa per l’incapacità e la superficialità con cui si sono posti, la nomina di un commissario che traghetti il servizio dalla condizione attuale ad una municipalizzata e lo sblocco del milione di euro da parte della Regione per garantire a queste persone di fare la spesa, pagare le bollette e i costi delle cure mediche (due famiglie di questi lavoratori hanno in casa malati di tumore). Cosa vi aspettate da queste persone?“. Questo si chiedono dal sindacato Usb che conclude. “Perché noi come sindacato non sappiamo più che dire loro se non fargli costatare l’evidenza dei fatti cioè: UNO STATO CHE NON SA GARANTIRE I DIRITTI AI PROPRI CITTADINI E CHE CALPESTA LA DIGNITA’ E I DIRITTI DEI LAVORATORI.
Aspettiamo, purtroppo poco fiduciosi, di essere finalmente smentiti“.

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