Acqua sull’Asteroide Bennu: scoperta della sonda Osiris-Rex della NASA

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Acqua sull'asteroide Bennu
Fonte Foto: tg24.sky.it

Notizie importanti provengono dallo spazio. Pare che siano state trovate delle tracce di acqua sull’asteroide Bennu da parte di una sonda della NASA. Una conquista che potrebbe avere risvolti interessanti e che rappresenta un vero e proprio traguardo.

La sonda Osiris-Rex sull’asteroide Bennu

Bennu è un piccolo asteroide di 500 metri di diametro. Una settimana fa è stata inserita la sonda Osiris-Rex (Origins Spectral Interpretation Resource Identification Security Regolith Explorer). Questa dovrà avvicinarsi sempre più alla superficie fino a prelevare campioni di terreno. Poi tornerà sulla terra nel 2023, a settembre. Tra agosto e dicembre 2018 la stessa sonda ha scovato la presenza di acqua allo stato liquido sull’asteroide da cui, secondo gli esperti, si sarebbe staccato Bennu.

Tracce di acqua sull’asteroide Bennu

Arriva la prima importante conquista scientifica: sono state trovare molecole del gruppo idrossile (-OH), un precursore dell’acqua. Le tracce di acqua si trovano nel reticolo cristallino dei minerali argillosi presenti sulla superficie di Bennu. La scoperta del gruppo idrossile significa che su quel materiale roccioso c’è stata dell’acqua. Gli scienziati sostengono che si siano formati almeno 4,5 miliardi di anni fa, al momento della formazione del Sistema solare. Data la dimensione ridotta dell’asteroide non è possibile ospitare acqua liquida ma è possibile che Bennu sia parte di un corpo più grande sparso nello spazio e distrutto da collisioni con altri asteroidi.

Dante Lauretta, specialista planetario dell’Università dell’Arizona e capo della squadra scientifica di Osiris-Rex, si ritiene molto soddisfatto della missione. Ha dichiarato: “È proprio quello che speravamo di trovare e l’obiettivo principale della missione era questo“.

Le prime analisi sull’asteroide Bennu

John Robert Brucato, esobiologo dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri spiega che: “Le prime analisi che sono state fatte dagli strumenti di Osiris-Rex sono ancora su scala globale, vista la distanza che separava la sonda dall’asteroide, ma già ci forniscono delle informazioni importantissime“.

E poi ancora: “Le indagini spettroscopiche rivelano la presenza di molecole d’acqua nei minerali sulla superficie dell’asteroide. Stiamo parlando di silicati idrati, materiali antichissimi, originati nella nebulosa protosolare da cui si sono formati i corpi del Sistema solare”.

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Sonda Osiris-Rex
Fonte Foto: focus.it

Una conquista importante per la scienza a 360°

Secondo quanto riporta Ilcorriere.it si tratta di una scoperta importante anche per ipotizzare che l’acqua sulla Terra sia stata portata da comete e asteroidi. Si legge che: “Questi (comete e asteroidi, ndr) sono piovuti sul nostro pianeta nei primi 500 milioni di anni dopo la sua formazione dalla nebulosa che ha dato origine al Sole e agli altri pianeti che lo orbitano. Non è la prima volta che si trova acqua sugli asteroidi. Recentemente la sonda Dawn ne ha confermata la presenza sul pianeta nano Cerere, nella fascia degli asteroidi“.

Un’altra caratteristica di Bennu: “È un corpo celeste molto scuro”

Non è tutto: gli astronomi hanno evidenziato un’altra caratteristica essenziale. Pare che l’asteroide Bennu abbia una bassissima riflessività solare.

Secondo quanto si può leggere su Tg24.sky.it, secondo Brucato, Bennu: “È un corpo celeste molto scuro e presto potremo sapere quali materiali lo rendono tale“.

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