Morte Desirée Mariottini, il pusher italiano ai domiciliari

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morte di Desirée Mariottini

Sono passati due mesi dalla morte di Desirée Mariottini, la ragazza stuprata in uno stabile del quartiere di San Lorenzo a Roma.

Morte Desirée Mariottini

Non si ferma l’attività investigativa attorno alla morte di Desirée Mariottini. Il caso della ragazza di Cisterna di Latina ha fatto discutere l’Italia nelle passate settimane, la giovane è stata trovata morta in uno stabile del quartiere di San Lorenzo a Roma. Il luogo era già noto agli inquirenti come piazza di spaccio, oltre che abitazione per alcuni senza tetto e migranti. Desirée Mariottini a ottobre si è recata nello stabile, forse, per comprare una nuova dose di droga… Non sapendo di trovare la morte. La giovane è stata drogata, fino a perdere i sensi, e violentata da tre persone. (Per approfondire Clicca Qui).

Tre migranti irregolari nel nostro paese, accusati solo di violenza sessuale senza l’aggravante del “branco”. In queste settimane è stata annullata l’accusa di omicidio per Chimo Alinno e Brian Minthe. Per il crimine rimane indagato solo Mamadou Gara.(Per approfondire Clicca Qui).

Il pusher Marco Mancini lascia il carcere

Marco Mancini, è il pusher responsabile di aver ceduto gli psicofarmaci forniti necessari per stordire Desirée Mariottini prima della violenza. Nel corso delle ultime ore è stata ufficializzata la notizia relativa all’accettazione degli arresti domiciliari per il pusher trentaseienne. Marco Mancini, assistito dall’avvocato Gabriele Galazzi, è accusato di cessione di sostanza stupefacente. Questo, inoltre, pare che avesse un accordo con i frequentatori di via Lucani: Marco Manicini, infatti, si sarebbe occupato della cessione di psicofarmaci in cambio di droga.

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