Rilevato tumore su scheletro del I secolo d.C.: la scoperta tutta catanese

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Rilevato tumore in uno scheletro del I secolo d.C.
Fonte Foto: lasicilia.it - In foto Elena Varotto (UNICT)

Una scoperta sensazionale che ha come protagonista un team di scienziati di Catania. Grazie a Raggi X, Tac e istologica è stato rilevato un tumore su uno scheletro risalente al I secolo d.C.

La scoperta del team catanese

Alcuni scienziati catanesi e non solo si sono messi all’opera per studiare i resti della necropoli di Fiumefreddo, in provincia di Catania. Hanno ritrovato uno scheletro di un uomo di circa 35 anni con un’alterazione del seno frontale destro. Questo è stato riconosciuto come un tumore. Per la prima volta in paleopatologia, infatti, si conferma la presenza di un osteoma osteoide, grazie all’utilizzo di Raggi X, Tac e istologica.

Lo scheletro, esaminato anche dal punto di vista chimico, appartiene ad un periodo che oscilla tra il 420 e il 540 d.C., epoca successiva alla necropoli di Fiumefreddo.

Un approccio multidisciplinare

Alla Paleopathology Association a Zagabria, lo scorso agosto, il team ha presentato lo studio e questo verrà pubblicato su una prestigiosa rivista medica specializzata a livello internazionale.

Tante sono le personalità che hanno lavorato per la realizzazione della scoperta, un approccio multidisciplinare, che abbraccia diverse discipline. Il team di ricercatori, infatti, è composto da archeologi, antropologi forensi, anatomopatologi, e così via. Elena Varotto, bioarchologa e antropologa forense, ha spiegato: “L’analisi paleopatologica delle ricche collezioni bioarcheologiche siciliane darà un impulso fondamentale alla conoscenza delle malattie nel passato, spiegandone la loro evoluzione“.

scoperto tumore nella necropoli di Fiumefreddo
Fonte Foto: tgcom24.mediaset.it

Un progetto che avrà echi anche futuri

Francesco Maria Galassi è uno dei paleopatologi più conosciuti a livello internazionale, tanto da essere inserito dalla rivista americana Forbes nella lista dei trenta scienziati under 30 più influenti in Europa. Proprio lui ha dichiarato: “Si tratta di una scoperta eccezionale che arricchisce il corpus di nozioni paleo-oncologiche. A differenza di quanto si sente spesso ripetere, il cancro è una malattia antichissima e non il prodotto esclusivo della modernità“.

Questa scoperta catanese è solo l’inizio di un progetto a più ampio spettro che mira a coinvolgere enti e ricercatori siciliani, il Sicily Paleopathology Project. Questi vogliono ricostruire nel dettaglio l’evoluzione delle malattie che si sono sviluppate e che hanno colpito gli abitanti della Sicilia nel tempo.

Noi di Free Press Online, da siciliani e catanesi, non possiamo che essere estremamente orgogliosi e soddisfatti del lavoro svolto dal team in questione e augurare loro ulteriori sviluppi positivi per la realizzazione completa del progetto.

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