Commissione bilancio sospende i lavori sulla manovra, in Aula sarà un inferno

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Commissione bilancio sospende i lavori sulla manovra

È l’anno zero della Repubblica italiana, la Commissione bilancio sospende i lavori sulla manovra con Pd e Leu che abbandonano la seduta, dopo che il presidente Daniele Pesco (M5S) aveva spiegato che non vi era tempo per leggere il contenuto del maxi emendamento.

Senza parere commissioni e con il voto di fiducia

L’approvazione, dovuta per dictat dell’Europa, avverrà quindi senza un relatore in Senato. Sarà, inoltre chiesta la fiducia per l’approvazione del testo. Come avevamo preannunciato il Parlamento pertanto è stato spogliato delle sue funzioni, giusto al momento di approvare la legge più importante, quella del bilancio. Il presidente del Senato Casellati, è chiamata a sbrogliare questa matassa e fare votare la manovra, in un modo o nell’altro. In Aula è pronto un vero e proprio inferno per maggioranza e governo. Il colmo sarebbe una bocciatura, ma se non vi sarà il voto segreto è difficile che ciò avvenga. La verità è che sembra essere tornati ai tempi del governo Monti, che con il “mitra” del voto di fiducia, puntato sulla testa di tutti i parlamentari è riuscito a fare approvare l’inverosimile.

Di Maio nega l’aumento Iva e dimentica le clausole di salvaguardia

Da un lato abbiamo le parole trionfali di Di Maio, che ha spiegato non vi siano tagli su quota 100 e sul reddito di cittadinanza, ma solo delle quote messe in flessibilità per il dissesto idrogeologico. Ma sembrano solo dettagli lessicali quelli del leader del M5S, un gioco di parole, niente di più. Nei fatti 4 miliardi di euro non saranno più a disposizione per le riforme bandiera. Lo stesso Conte al Senato aveva riferito ieri che tali riforme sarebbero partite nei tempi previsti (non dicendo quali ndr.), oggi Giovanni Tria parla di aprile come data di inizio. Ciò significa che per vedere i risultati, nel bene o nel male se ne parla nel 2020. Di Maio parla che non vi sarà aumento dell’Iva ne quest’anno ne negli anni futuri, ignorando le clausole di salvaguardia, che la prevedono.

Caos al Senato e voto infuocato

Un caos, che non ha precedenti, causato dalla mancata valutazione dei rischi costituiti da un mercato aperto e dall’essere in Europa. Per questo la manovra a firma gialloverde era sembra anacronistica, non tanto per i contenuti, ma soprattuto per le sue modalità di applicazione. In Aula per il voto sarà un inferno, forse senza precedenti.

Renzi: “Di Maio e Salvini dicono Fakenews”

Il tutto è spiegato da Matteo Renzi che ha commentato  su Facebook dicendo:”Se il Governo non avesse cambiato la manovra ci saremmo schiantati contro il muro, come Paese.  Dunque la retromarcia è giusta e comprensibile. Ma fa impressione il modo tracotante con cui Di Maio e Salvini stanno spiegando agli italiani che in realtà non cambia niente. Ma perché non devono mai dire la verità? Basterebbe ammettere: ‘Abbiamo cambiato idea perché stavamo sbagliando. Rischiavamo troppo’. No, questi insistono a diffondere FakeNews. E dicono: tutto ok, non cambia niente, risalirei sul balcone. Pensano che tutti gli italiani si bevano le loro bugie. Davvero credono di poter trattare i loro connazionali come delle persone incapaci di intendere e di volere? I nodi stanno arrivando al pettine, il tempo dei cialtroni sta scadendo”.

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