Il Grinch arriva in Cina: la città di Lanfang vieta il Natale per legge

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2017
Il Grinch arriva in Cina
Fonte Foto: fanpop.com

Durante le festività natalizie si possono incontrare due tipologie di persone: chi inizia ad addobbare casa, trasformandola completamente, già a Ottobre e chi, invece, fa il countdown alla fine delle feste, senza che queste ancora siano iniziate. Attenzione, attenzione… anche le città iniziano con luminarie, presepi viventi, ma il Grinch è sempre in agguato, colpisce ancora e arriva in Cina, dove la città di Lanfang vieta il Natale. Vi sembra assurdo? Eppure un’apposita legge dispone proprio questo!

Il Grinch arriva in Cina!

Chi è il Grinch? È un personaggio dei fumetti e dei cartoni animati, con un cuore “di due taglie più piccolo”, che odia il Natale. Si annoia nel vedere le decorazioni natalizie, il finto buonismo, musiche e canti nel villaggio e il suo desiderio più grande è proprio abolire il Natale. Per trasposizione, quando qualcuno afferma di non sopportare le festività natalizie, viene associato proprio a questo personaggio. Il Grinch, allora, vivrebbe benissimo in Cina, a Lanfang dove il Natale è stato vietato per legge.

La direttiva parla chiaro: il Natale è vietato!

A circa un’ora di treno da Pachino, a Lanfang, l’Ufficio per la Gestione Urbana locale ha emanato una direttiva che vieta ogni tipo di festeggiamento legato al Natale, festa che non appartiene alla tradizione cinese, ma che viene comunque celebrata in molte città come Pechino o Shangai. A Lanfang, dunque, non ci sarà nessun festone, nessun albero di Natale, nessuna luminaria, nessun evento… niente di niente. Una città spoglia, in pieno stile tipico del Grinch. Addirittura, sono vietati anche i costumi da Babbo Natale e dei funzionari appositi monitoreranno tutti i negozi.per verificare l’osservanza della direttiva, che impone anche la proibizione di eventuali promozioni natalizie.

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Natale vietato in Cina
Fonte Foto: rellimzone.com

Attacco diretto a Babbo Natale?

L’obiettivo della direttiva, apparentemente assurda, è legata all’attribuzione di un  premio. Secondo uno degli impiegati dell’Ufficio per la Gestione Urbana di Lanfang, sentito dal tabloid di Pechino Global Times, il “divieto del Natale” nasce per provare ad ottenere un riconoscimento.che ogni tre anni viene assegnato alle “città civilizzate” della Cina, in base a dei punteggi ottenuti. Secondo quanto riporta Agi: “A detta del funzionario, il riconoscimento rappresenta ‘l’onore più alto’ a cui una città cinese può aspirare sotto ogni aspetto della propria vita pubblica, economica e sociale. Con il divieto al Natale, Lanfang spera di ridurre anche le attività illegali che aumentano in questo periodo dell’anno, e di mantenere un ambiente pulito“.

Cosa c’è sotto il divieto?

Le motivazioni ufficiali sono quelle riportate precedentemente e, quindi, sembrerebbe non riguardare un attacco diretto alla religione cristiana. Non tutti, però, credono nella veridicità di questa affermazione, sulla base anche degli ultimi attacchi verificatisi in Cina a religiosi e fedeli. Per fare un esempio, a Canton, nel sud-est del paese, la polizia ha interrotto una lezione interamente dedicata alla lettura della Bibbia per i bambini.

Patrick Moon, ricercatore di Amnesty International, citato dal South China Morning Post, ha detto la sua in modo molto diretto. Ha dichiarato: “(Le autorità di Lanfang, nel tentativo, forse, di impressionare il governo centrale, ndr) dimostrano la loro ignoranza su quello che il Natale davvero significa per i cristiani“.

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