Password: come tutelare la risorsa dell’era digitale

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Password

Le password sono sempre state un problema: fin troppo banali o difficili da ricordare. Cerchiamo di capirne qualcosa in più.

Cos’è una password?

Iniziamo col definire, innanzitutto, cosa è una password. È una chiave di accesso (o di sicurezza), composta da una sequenza di caratteri alfanumerici, ed è utilizzata in ambito comune per accedere a siti o a servizi internet. Tutti i giorni siamo a contatto con delle password, le utilizziamo in ogni contesto: dal bancomat a Facebook. In questa nuova era digitale, infatti, sono una delle risorse più preziose che ci portiamo dietro. Pertanto, dobbiamo preservarle e non farle “rubare”. Vediamo, quindi, i rischi di una password semplice e come fare a realizzarne una più efficace.

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Il rischio di scegliere password banali

Secondo un recente studio del portale SplashData, la maggior parte degli utenti in rete utilizza password semplici, a dir poco banali. Infatti, nelle prime posizioni possiamo trovare password come 1234, abcde, qwerty…

Dato che risultano essere facilmente accessibili e prevedibili, nonché facilmente ricordabili, le chiavi d’accesso di questa tipologia sono le più esposte al rischio di hackeraggio perché estremamente facili.
Al contempo, sono altresì considerate password semplici quelle riconducibili alla nostra vita privata. Non è difficile, infatti, vedere inserite chiavi di sicurezza riguardanti il proprio nome, nomi di familiari o animali domestici, data di nascita, segno zodiacale, e quant’altro.
Per qualsiasi “ladro di password” basta conoscerci pochissimo o trovare poche informazioni su qualsiasi social, per riuscire a immettersi del tutto sui nostri account e “rubare” le nostre credenziali di accesso. Scegliendo questa tipologia di password, si agevola notevolmente il “lavoro” degli hacker che ringrazieranno perché si vedranno serviti su un piatto d’argento tutto il necessario senza troppa fatica.
Quindi a voi la scelta… Preferite agevolare gli hacker o ricordare password più complesse?

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Ladro di password

Password complesse: come ricordarle?

Senza ombra di dubbio, la scelta di chiavi di sicurezza più difficili non annulla del tutto il rischio di essere hackerati, ma ne riduce notevolmente la facilità.
Cosa intendiamo per password complesse? La perfezione sarebbero chiavi generate casualmente e composte da lettere (maiuscole e minuscole), numeri e caratteri speciali (chiocciola, trattini, punto interrogativo…) e discretamente lunghe (tra i 18 e i 22 caratteri). Già state pensando che è impossibile ricordare la sequenza? Non vi allarmate, vediamo cosa può fare al caso vostro.
Esistono, infatti, tantissimi servizi che ricorderanno le password al posto vostro. Ne esistono di due tipi: ecco quali sono. La prima tipologia è inserita di default nei vari browser e permette di salvare tutte le password dei vari account che utilizzeremo durante la nostra navigazione su Internet. Questo sistema inserirà automaticamente le chiavi nei siti corrispondenti.
La seconda tipologia è costituita da alcuni applicazioni, generalmente cross-platform, cioè disponili su più sistemi operativi, che non solo salvano tutte le password e le inseriscono automaticamente, ma permettono anche di generare chiavi di sicurezza molto complesse con le caratteristiche che abbiamo già descritto prima. Un esempio è LastPass, che personalmente utilizzo e consiglio perché estremamente intuitiva, rapida ed efficiente. Ci sono anche altre applicazioni che funzionano analogamente o semplicemente con una funzione di archivio per tutte le proprie password. Per utilizzarle, basterà ricordare solo una main password, per accedere a tutti i contenuti.

Alberto Contaldo

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1 commento

  1. […] Una persona può difendere il suo account solo a posteriori, cioè dopo aver controllato se la password è stata rubata. Quindi cambiandola di frequente e diversificandola. “La recente normativa – conclude l’ethical hacker Cagol – impone una segnalazione a livello nazionale, ovvero le aziende sono obbligate a informare tutti quelli che usano il servizio offerto“. Se un servizio che usiamo è stato attaccato, questo è tenuto ad avvisarci. A quel punto cambiamo la password. (Per leggere i suggerimenti di Alberto Contaldo su come gestire la password Clicca Qui). […]

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