Catania, terremoto con epicentro a Viagrande. Borrelli: “Probabile attenuazione dei fenomeni”

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Un terremoto con epicentro a 2 chilometri da Viagrande ha provocato dei danni a Fleri, Santa Venerina e Zafferana etnea. Feriti fra gli abitanti. Il sisma delle 3.19 di 4.9 a 1,2 chilometri di profondità è stato avvertito pure nel capoluogo etneo. Fenomeni sismici e attività vulcanica in attenuazione.

Riunita unità di crisi

Tanta paura e gente in strada nel capoluogo etneo, dove si è riunita l’Unità di crisi. A nord di Catania, a Fleri, Santa Venerin, Pennisi e Zafferana etnea sono segnalati dei crolli di abitazioni e feriti. Le autorità hanno, in via cautelativa chiuso il tratto della A 18 tra Giarre e Acireale.

Fleri tra i centri più colpiti

I danni maggiori a Fleri e riguardano parecchie abitazioni, per lo più di vecchia costruzione. I soccorritori hanno estratto dalle macerie delle persone.  I ricoverati  all’ospedale in codice verde sono 28. Il sisma ha danneggiato gravemente la chiesetta di Fleri. A Pennisi, è crollato il campanile della Chiesa di Maria SS. del Carmelo. Nel crollo trascinata la statuta di San Emidio, protettore degli abitanti della frazione acese.

A seguito dell’evento sismico il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, accompagnato da un team di esperti del Dipartimento è in  Sicilia per fare un punto della situazione sui danni provocati dallo sciame sismico che in queste ore sta interessando l’area etnea. Dopo un sorvolo dell’area colpita, Borrelli ha incontrato le autorità locali presso la Prefettura di Catania per pianificare gli interventi di assistenza alla popolazione e di verifica dell’agibilità degli edifici.

L’attività sismica e vulcanica in attenuazione

Da un punto di vista vulcanologico, l’Etna, a cui è è legato lo sciame sismico che dura oramai da giorni, presenta un’attività nella parte sommitale con emissione di cenere vulcanica. Catania si è svegliata oggi sotto un sottile strato di cenere. Dopo il sisma delle 3.19 i tremori non sono cessati. I sismografi hanno registrato altre 14 scosse di magnitudo tra i 2.0 e 2.7 ultima delle quali alle 12.17. Gli epicentri sono stati localizzati in diverse località: Ragalna, Zafferana Etnea, Milo, Sant’Alfio. Secondo quanto riferito a margine della conferenza stampa in Prefettura, Angelo Borrelli ha riferito, citando i tecnici dell’INGV che “l’evento sismico anche se isolato è correlato all’attività del vulcano. La temperatura del magma sta diminuendo e ciò fa sperare di andare verso una quiescenza dei fenomeni sismici ed eruttivi“.

 

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